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Musica alla casa 28

Ci siamo passati tutti alla casa 28,
quando gli anni erano quelli della semina
e la luna non aveva ancora mari pesanti sotto gli occhi.

Sono piene d'ombre smarrite le stanze della casa 28.
Abbiamo tentato tutti, almeno una volta, di ritrovare la nostra,
magari sotto il letto, scritta sul muro o appesa ad una trave.

Sono una accanto all'altra le camere alla casa 28,
puoi sentire i mondi segreti degli altri
e la musica, quella musica che non avresti più voluto ascoltare.

Oggi l'aria sa di sale e veleno lento.
Una radio suona ancora la stessa musica.
La tua ombra è rimasta ad aspettarmi
e mi guarda stupita dall'alto dell'ultimo sorriso.

Chissà se hai trovato il filo di luna che cercavi
e quel braccialetto col ciondolo rosso del Che.
Io la poesia non l'ho mai incontrata,
e ora sono solo un ladro impenitente di parole d'altri.

Insiste la musica alla casa 28,
brucia e piange, crudele come una piaga.
Accartoccio e pigio tutti i miei pensieri nel bicchiere.
Continuo a bere, ma ancora non riesco ad ubriacarmi.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 24/10/2013 17:04
    Difficile dimenticare ciò che resta indelebile nella mente e nel cuore. Letta con tutto il mio interesse.

2 commenti:

  • Floriano Fila il 26/10/2013 19:04
    Grazie per l'apprezzamento e il tempo. Non dobbiamo vivere nel passato, ma quando ritorna...
  • Floriano Fila il 24/10/2013 15:49
    Casa 28 è un piccolo ostello in Nicaragua sulla costa del Pacifico. Ci sono stato parecchie volte, l'ultima alcuni giorni fa

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