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Sic... Marco Simoncelli

Mattina di domenica
Mi sto vestendo
Un urlo dal televisore
Replay atroce
Un pugno nello stomaco,
brutto presagio.
Esco di casa
Un certo malessere
Il solito mercatino,
ma con un nuovo brusio
"Come sta? Sai qualcosa"
Gente variegata fa le solite cose.
Chi contratta
chi impreca
chi mangia
poi la certezza "il Sic è andato!"
si intuisce emozione
si coglie fastidio
ci si chiede "perché?"
non esiste risposta,
rimane solo un maledetto
dolore di stomaco...

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • LIAN99 il 27/10/2013 01:31
    Molto bello questo ricordo del grande Sic... Ha saputo ben cogliere l'essenza dello sconcerto e dell'emozione immediatamente seguiti al terribile incidente di quella maledetta domenica. Efficace ed incisiva l'essenzialità e l'incalzare dei versi che scandiscono il progressivo diffondersi della inappellabile notizia: "il Sic è andato!"... Un macigno sullo stomaco di chi amava questo giovane ed audace Campione che in poco tempo aveva saputo conquistarsi l'affetto di tutti. Caro Sic, sarai sempre vivo nei nostri cuori e grazie all'Autore per questa emozionante lirica.

6 commenti:

  • Maria Teresa il 19/11/2013 15:28
    Grande e indimenticabile Sic!
    Mi piace ricordarlo sulla moto mentre fa il giro, dopo la vittoria a Sepang che lo incoronò campione del mondo, con i capelli al vento, le braccia allargate, quasi a voler abbracciare l'intero mondo ed un sorriso che ti apriva il cuore.
    Grazie Aldo per averlo ricordato.
    Un abbraccio ai genitori Rossella e Paolo.
  • loretta margherita citarei il 27/10/2013 17:10
    bella poesia molto apprezzata
  • Alessandro il 27/10/2013 14:54
    La morte di un ragazzo giovane che aveva tutto davanti. Una cosa che resta alla soglia delle coscienze.
  • Anonimo il 27/10/2013 10:17
    sorry refuso dolore ma ho sentito molto questa poesia
  • Anonimo il 27/10/2013 10:16
    un dollore penetrante che lacera le carni... bellissima lirica piena di rabbia dolore e sentimento il mio elogio
  • Margherita Golino il 26/10/2013 19:57
    Non credo servano parole oltre il mio saluto a Marco.

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