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A te che come me, non sei

Chi ti difenderà da te,
dal male che ti farai;
già sai che il cuore
può sostenere a lungo un tormento,
ma il prezzo da pagare
è talmente alto
da non valerne l'impegno!
Se il ristoro è ciò che cerchi,
puoi poggiare il tuo capo contro il mio petto,
e ascoltare senza inganno
il dolce suono
della risacca del tempo.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • LIAN99 il 30/10/2013 18:01
    Versi davvero belli; dolcissimi ed intensi, ma al contempo "forti" come una roccia, come il ristoro incondizionato e rassicurante che evocano facendo generosamente dono di sé. Poesia molto apprezzata, per il contenuto, ma soprattutto per la limpidezza del linguaggio e l'incisività poetica.

5 commenti:

  • Alessandro il 31/10/2013 20:58
    Ogni persona sola prima o poi si fa del male. Un appoggio sicuro e comprensivo per il capo è la cura giusta.
  • Fabio Mancini il 31/10/2013 10:06
    Ringrazio Lian, Loretta, Vera e Anna. Le vostre parole mi danno conferme utili. Un sorriso gentile, Fabio.
  • loretta margherita citarei il 30/10/2013 17:21
    bella metafora, bravo
  • Anonimo il 30/10/2013 13:11
    Dolcissima! Quanto bisogno avremmo tutti, assolutamente tutti, in certi momenti, di un abbraccio <così>. GRAZIE.
  • anna marinelli il 30/10/2013 12:08
    la risacca del Tempo, bella immagine Fabio!

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