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Servo

Amore lusingato
in servizio permanente,
ridotto a maggiordomo
d'una falsa nobiltà.

Amore truffato,
che vuoi licenza,
trattenuto con rabbia
e ridotto in catene.

Amore stravolto,
che soffri prigioniero
nella gabbia rossa
d'un cuore prepotente.

Amore che langui,
ricoperto da brandelli
di stoffe ammuffite
ed evidenti nudità.

Amore che ti risvegli,
acquisendo linfa
e combatti valoroso
per la tua integrità.

Amore che fuggi
di notte di soppiatto,
con l'aiuto evidente
d'un lucchetto spaccato.

Amore che vaghi
con l'assurda speme
d'una nuova prigione
in cui rintanarti.

Amore ritorna
per tua volontà
nella nuova dimora
illuminata e senza sbarre.

Amore accetta
la mia sudditanza
e rientra trionfante
nella mia eternità.

Amore ridona
i colori pastello
a me maggiordomo
del nuovo castello.

 

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1 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • LIAN99 il 02/11/2013 12:36
    Come sempre, appassionato menestrello dell'Amore in tutte le sue piú diverse sfumature; originale e personalissimo nell'esposizione e nella ricerca delle immagini poetiche. Poesia molto piaciuta.
  • francesco contardi il 02/11/2013 11:50
    Ridona i colori pastello a me maggiordomo del castello... accetta la mia sudditanza... Essere servili cosi però mio caro Auro può portare alla sofferenza in amore. Cioè che chi l'amore lo serve più ama, chi viene servito meno ama, e quindi soffre di meno. Sei un po' d'accordo con me? in ogni caso la tua opera è molto bella, le metafore e similitudini attraenti
  • Anonimo il 02/11/2013 10:40
    Auré, compragli un apparecchio acustico a quest'amore!
    Bellissima poesia!
  • roberto caterina il 02/11/2013 08:42
    Essere il maggiordomo d'amore può essere una splendida idea!
  • Caterina Russotti il 02/11/2013 08:16
    L'amore dalle mille sfaccettature che rende umili servi coloro che l'incontrano... Stupenda. Auro...

1 commenti:

  • Alessandro il 03/11/2013 16:44
    Le strofe iniziali mi ricordano stilisticamente Carducci. Gradite le anafore che eleggono un protagonista assoluto.

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