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Riflessioni

La demenza s'infrange sulle pareti stinte
di palazzi decadenti, quelli dei ricordi
di sogni lasciati vuoti perché incubi,
mostri e streghe delle pie favole,
legate a tempi fumosi e lontani.
Oggi piove e di contorti sali scendi
ci sono rimaste le scale:
corte, lunghe, tortuose.

Metafora della vita,
sicuramente per chi non le ha ruzzolate,
conoscendo del marmo
non già pregiate vene arabescate,
ma il duro turgore della pietra,
che segno imperituro lasciò su una schiena
piccola, scarna, inefficiente
quella che appartiene ad una deficiente!

 

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3 commenti     8 recensioni    

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8 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 03/11/2013 23:25
    Bellissima lirica, profonda e sentita, espressa in versi e con metafora azzeccata... spero che l'ultimo verso non sia una frustata che l'autrice da a se stessa ma un gioco di rima... sennò mi arrabbio, eh... Davvero una bella poesia. E chi non ha mai ruzzolato le scale, della vita ha capito poco...
  • Anonimo il 02/11/2013 18:10
    Nel saliscendi della vita, vi sono scale diverse da salire e scendere, in base a scelte differenti, fatte ognuno con la propria realtà, con la propria essenza. L'intelligenza del viverle sta nel riconoscere, magari con ironia, la propria situazione.
  • Rocco Michele LETTINI il 02/11/2013 14:55
    Metafora della vita...
    ci sono rimaste le scale:
    corte, lunghe, tortuose.

    Riflessione diligente in un profondo ed intenso verseggio...
  • Antonio Garganese il 02/11/2013 12:57
    Mi piace l'ironia che copre il serissimo tema trattato e ti porgo i miei complimenti.
  • francesco contardi il 02/11/2013 12:07
    Scale corte, lunghe, tortuose... Dico sempre di scalare subito le scale brutte ma quando ci sono momenti belli della vita cerchiamo di tener la scala sempre vicina e non mollarla fino l'ultimo istante. Scale belle e brutte purtroppo. si, si.
  • ciro giordano il 02/11/2013 11:56
    una deficiente! Ma dai... D'accordo che l'umiltà è una gran virtù, ma nemmeno buttarsi troppo a terra.. A parte questo apprezzo il tono disincantato ed amaro di questa tua, il racconto poetico di chi ha creduto e non crede più, ma anche la saggezza, perchè ha visto da vicino la vera dimensione ed il valore delle cose...
  • Caterina Russotti il 02/11/2013 11:47
    Muri grigi in stanze vuote dove i sogni si trasformano in incubi... dove la vita è stata dura.. Profondi e belli questi tuoi versi...
  • LIAN99 il 02/11/2013 11:43
    Composizione interessante ed intensa con una chiusa ironica davvero particolare e personalissima. Azzeccata metafora della Vita e delle sue traversie. Molto piaciuta.

3 commenti:

  • Fabio Magris il 18/11/2013 11:33
    Scusa il ritardo. È una poesia che mi ha colpito molto. Immagini appropriate... le scale. Poesia da conservare. ... e poi lo stile... sono innamorato del tuo stile...
  • Alessandro il 03/11/2013 16:35
    In mezzo a tanto dolore si fa strada l'ironia rivelatoria. Piaciutissima
  • silvia leuzzi il 02/11/2013 14:11
    Uao amici sono contenta vi sia piaciuta e che sia stata apprezzata la metafora. Per quanto riguarda l'umiltà di cui faceva menzione Ciro, tranquillo è una questione di musicalità del verso e di gusto per l'iperbole, piuttosto che umiltà... e poi sai la poesia non è personale ossia nasce da esperienze di vita è ovvio, ma vuole avere un carattere più universale e quindi quel deficiente è di chi si riconosce in quel modo di essere.
    Per il resto grazie grazie davvero di avermi letta amici

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