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Il lustrascarpe

Pochi denari possiedo
ma suprema mia miniera è la passione
a ogni scarpa ridar sembianza di gioiello
ecco il nome della mia missione.
Lustrare, è anche misura dell'amare,
amare il vissuto che sale
dal battito indiscreto delle suole.
Così mi insegnarono il nonno e il cuore,
i palpiti incostanti dell'anima sentire,
di chi a me si ferma anelante
a lucidare di buono e fresco i suoi passi.
Panno, amico sempre diverso eppur sempre fedele,
nel tuo carezzevole e imperioso strofinio
odo un incedere di paterna attenzione
dolce e soave
come il più prelibato miele.
Perchè, tu ben lo sai com'il so anch'io,
ogni piede racchiude amore,
ogni piede disegna desideri,
ogni piede custodisce dolore,
e abbeverarsi vuole
a sempre nuovi sentieri.
Ch'ei vi giunga allora fiero,
con maestoso aspetto di vestale,
chè in ben lindo e lucido calzare avvolto,
il cammino diventare sa preghiera.
E intanto io lustro e ascolto
il gorgoglio della vita che tra i denti scorre
di chi dono m'ha fatto di fermarsi
e di donarmi, oltre al suo piede,
anche i frammenti frastagliati di sua vita.
So ch'ogni uomo
che sotto il mio cencio luccicante passi,
mai sarà uguale ad altro uomo,
differente anima
disegnata da differenti passi.
Pulire è il mio nome cesellato dal destino,
fresco mi scopro e riscopro
come l'ineffabile sapore del buon vino
se da una scarpa che a brillare torna
l'impronta d'un uomo saprai capire
compreso avrai la consistenza esatta
del vivere come del morire.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Roberto Moschino il 17/11/2013 11:02
    L'idea toccante ed espressiva che nasce dalla tua poesia è che il "lustrascarpe" non compie un mestiere relegato nell'angolo dei ricordi, ma cammina lungo i sentieri le strade i ponti del mondo con le scarpe degli altri, a cui strofinando il panno del tuo essere più intimo hai cancellato le scorie il fango il peso, restituendo forza coraggio aspettativa. È un incantesimo poter lustrare le scarpe e risalire dall'impronta al suo custode per appressarsi a svelare il mistero del vivere e del morire
  • LIAN99 il 03/11/2013 23:19
    Caro Cristiano, concordo in pieno con Chira. Ho apprezzato moltissimo questa tua poesia ricca di fascino e di amore per la figura del lustrascarpe che qui si rivela maestro di vita come lo spazzacamino di "Mary Poppins" o un personaggio dello "Spoon River" di Masters. Bella e romantica.

3 commenti:

  • cristiano comelli il 04/11/2013 14:31
    Grazie per gli attestati di stima che giro a tutti i lustrascarpe del mondo. Cordialità.
  • loretta margherita citarei il 04/11/2013 04:47
    ve ne sono pochi che fanno sto lavoro, bella
  • Chira il 03/11/2013 18:26
    E ancora, con i versi di Cristiano, viene resa immortale la figura del "vecchio" lustrascarpe. Ogni volta che ti leggo rimango senza parole... fai benissimo a mettere le tue poesie nella categoria "amore" perché tutte, indistintamente trasudano questo sentimento, oltre che maestria eccelsa nello stile. Grazie!
    Chiara

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