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Occhi chiari

Occhi chiari, guardava
attonito
il bianco trine delle onde irrequiete
sbiadite, dall'indomabile Scirocco
pareva
una vendetta degli Dei messi al bando
agitavano la distesa Ligustica, i Cuori
in attesa di un ritorno
ad Est, la burrasca ricacciava accenni d'alba
oltre l'orizzonte, plumbeo
paludato come belva a caccia di anime
da omaggiare
al Dio Nettuno riaffiorante dagli abissi, sconvolti
da quella Tempesta senza nome e senza età
solo mercanti di coraggio senza Mondo e stendardo
cancellavano la Paura delle rotte senza Stelle
in quelle praterie acquee, infinite
Occhi chiari ritto e indomito
affondò la prua del suo leale legno
in azzardo
per quella lotta senza ritorno...

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Giulia Aurora il 12/11/2013 01:00
    tante suggestioni tra queste righe che affascina
  • loretta margherita citarei il 05/11/2013 05:46
    bella poesia, piaciutissima amico caro
  • Antonio Garganese il 04/11/2013 17:34
    Un vero capitano di nave affronta fiero i pericoli della tempesta anche se ad uno ad uno scompaiono i punti di riferimento e la battaglia con le forze della natura è impari. L'azzardo si paga. Originalissima.

3 commenti:

  • ignazio de michele il 08/11/2013 16:29
    Signore e Signori... grato della Vostra presenza... buona serata
  • Anonimo il 08/11/2013 12:06
    un mare burrascoso e crudele in attesa di poter omaggiare con prede coraggiose, Nettuno... bella lirica belle metafore un abbraccio caro amico e poeta
  • Alessandro il 05/11/2013 14:24
    Sapore molto neoclassico, il viaggio temerario di un simil-Ulisse.

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