accedi   |   crea nuovo account

Belive me

Ogni misero aspetto di una abitudine
Non ha che unghie spezzate e irregolari
E ogni tentativo di renderla affascinante
Decade miseramente in gratitudine

Non ricordo quale termine usò
Per definire l'amore reiterato
Credo lo chiamò trascinarsi
Col volto di uno che è terrorizzato

Non basterebbero tutte le prove del nove
Se di quadro matematico si può parlare
Come non risulterebbe efficace
Alcuna sentenza da adottare

Credimi quando asserisco
Con umile indignazione
Che l'oro luccica solo
Sotto ad un lampione

Tutte le mani ambiscono
A un guanto su misura
Ma il fuoco eccita più
Della pace duratura

 

2
4 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

4 commenti:

  • Anonimo il 08/11/2013 08:51
    Un testo introspettivo che rivela considerazioni tristi, pur se veritiere, inerenti all'abitudine che non stimola emozioni né dona ai sentimenti quel necessario spazio per manifestare la natura dei bisogni del cuore. Interessante lirica!
  • laura cuppone il 06/11/2013 05:52
    Alessandro, come giustamente hai detto siamo sempre in bilico tra una pace spesso sperata e conquistata e una tempesta non calcolata ma attraente...
    Nella vita a due, spesso si ha paura dell'abitudine, ci si annoia, perché, come dice una vecchia canzone, l'amore è fatto di gioia ma anche di noia...
    Il quotidiano ci sembra monotono anche se poi non abbiamo idea di ciò che significhi esser soli, perché non lo siamo da tempo, magari.
    Non pensiamo però di esser fortunati e a volte possiamo farci distrarre dalla novità, dalla opportunità di riprovare sensazioni quasi adolescenziali, ci facciamo abbacinare dalla lucentezza di un sorriso, dal calore di un nuovo possibile fuoco...
    Ma poi, in sostanza, dopo qualche tempo, tutto e tutti diventano ai nostri occhi abitudine e quotidianità e spesso possiamo ritrovarci nelle medesime condizioni alle quali abbiamo avuto il coraggio o la frivolezza di cedere.
    Non è mia esperienza personale, solo un punto di osservazione, ciò che vedo è simile ad ogni altra esperienza.
    Ci saranno le eccezioni, per carità, ma non parlo di quelle, evidentemente...

    Sempre mia opinione personale.

    Ciao e grazie

    Grazie anche a Loretta!
  • loretta margherita citarei il 06/11/2013 04:20
    interessante bella poesia
  • Alessandro il 05/11/2013 22:47
    La quiete e il rischio, due mete parimenti agognate. Bella

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0