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Stanotte

In questa notte, le ho narrato di te
Non so qual era il capo e la coda,
ma sul tuo nome è trasalito
alla bocca come in un fiotto
che trasborda.

Brezza frizzante a dilatare la volta.
Andavi a spasso, sulla lingua
come clemenza
sospirata da troppo tempo
in stigmate celate.

Intanto che i passaggi
d'intorno a me
si gremivano di lepidotteri e fiori.

L'universo si estendeva
nelle frasi che odorano di noi.

In origami d'argento
Candidi e baldanzosi
Oltre le ragioni
Le ho narrato di te

Ho scritto che sei
Andamento irresistibile
Una stretta tonda
Un segreto celato

Uno sguardo che ti prende
Mille baci la notte
E le vie della mente
Si son distese in prati
Di gialli fiori

Le ho bisbigliato che sei
Nel centro del cuore
E ora lei lo sa che saggerò
a venerati in amore

 

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1 commenti:

  • augusto villa il 29/01/2014 11:02
    Non so... Forse sono io che ho il "tagliare compulsivo" nel sangue... ma (la poesia è bella... ma troppa) prenderei uno-due versi per ogni strofa e ne farei una poesia più corta...
    Ma magari sono io che son fissato... boh...
    ... comunque... come dicevo prima... la poesia è bella.

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