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Quasi nascosta

La tua telefonata aspetto invano:
giro per casa,
apro la dispensa,
mangio qualcosa.

La sera cresce
sulle ultime urla dei bambini.
Accendo lo stereo:
è una musica ritmata, soave.

Sfoglio le pagine e ti ritrovo misteriosa,
quasi nascosta.
Abbasso la tapparella
per non vedere che non arrivi.

 

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2 commenti:

  • Argeta Brozi il 23/09/2007 16:37
    Carini gli ultimi 4 versi, per il resto mi pare un po' un elenco, da sfrondare per lasciarci l'essenziale.
  • Ugo Mastrogiovanni il 22/09/2007 09:56
    Un modo di ammazzare l’attesa è anche quello di scrivere versi eleganti come questi.

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