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Tutto si paga

Insoddisfazioni
tristezza
poi dalla nebbia
un fascio accecante di luce
e seppi che anche
di gioia
si può morire,
come per quella figlia
venuta dal cielo.
Solo per lei
fu il tuo palpitare.

Poi...
voler colmare
mancanze di donna
e tu
cuore mio
a far capriole
trattenere gioia
fra braccia desiate
quasi a scoppiare.
Corse
bugie
a galoppo con me
verso l'amore
creduto.

Ora
all'improvviso mi soffoco
basta poco e mi stanco.

Mi hai portato il conto
cuore mio.

 

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 22/11/2013 15:18
    il cuore porta sempre il conto... ovunque e comunque... molto bella
  • ciro giordano il 14/11/2013 22:14
    l'elemento autobiografico riempie quesi versi, e li rende belli, addirittura emozionanti a momenti, come una invisibile corrente... bella
  • Antonio Garganese il 14/11/2013 21:01
    Emozioni in sequenza e forse troppo forti. Mi piace ma di gioia si deve vivere e poi si tira il fiato, fino alla prossima volta. Ciao.

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