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Padroni di futuro

Una notte in ospedale
portò la novità.

Avevo paura
dei tuoi occhi gonfi
ma sorridevi
e allora
il coraggio lo trovai.

E vidi te

non sospettando
che la vita
sarebbe cambiata
che il me stesso
sarebbe diventato
insufficiente.

L'energia la trovai
da fonti insospettabili
che neanche sapevo
di avere.

Alimenti scelti
da cercare
e tutta la musica migliore
somigliava a te.

Accompagnandoti il sonno
e coprendo ogni tuo fastidio
sapevo di esistere
anche io in un sistema nuovo.

Ancora e sempre insieme
talvolta faccio il severo
ma quanto mi sei caro.

Non so come mai
quando ti insegno
sono io che imparo
mi rivedo nel tuo impegno.

Tutto vero
senza più dormire, sogno.

Solo una speranza
tra le pareti di questa mia stanza
la dedizione con la quale io vi curo
vi renda padroni di futuro.

 

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7 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 20/11/2013 07:22
    La tua poesia mi ha toccato il cuore Antò.
    Bellissime e sentite le prime strofe. Qual'è l'emozione più grande per la nascita del proprio figlio?
    Mi ha intenerito le ultime. Eh sì Antò, i nostri giovani... sono preoccupata per loro, mi rammarica vedere nei loro occhi la speranza di un futuro migliore, che a quanto pare siamo in una brutta situazione...
  • Caterina Russotti il 18/11/2013 22:55
    La nascita di un figlio che muta il ruolo dell'uomo all'interno di una famiglia... Ora tocca a lui proteggere la sua famiglia sapendo che con i suoi sacrifici, potrà donare a loro un futuro migliore... Una crescita assieme ai figli con scambi educativi reciproci... Bella davvero bella...
  • silvia leuzzi il 18/11/2013 21:26
    Un racconto in poesia che scivola come l'acqua lenta di un fiume e lo sciabordio è quel tintinnare d'anima che emana questa tua poesia. Una sottile e intensa commozione che appartiene a tutti noi di un vissuto che ci unisce fratelli di tenere lacrime e di grandi speranze... con quel sottile annullamento per un se stesso passato a vantaggio di un loro futuro. Bella Antonio complimenti!

7 commenti:

  • laura il 20/11/2013 19:29
    una dedica commovente. L'amore che si dona quando nasce una vita è davvero indescrivibile. A quella creatura si dedica anima e cuore, lo si protegge, lo aiutiamo nel suo cammino e siamo sempre presenti nei momenti belli e in quelli brutti! "Talvolta faccio il severo" be io credo che serva anche questo. essere severi non vuol dire non amare, anzi, vuol dire amare in modo incondizionato, vuol dire voler far comprendere le cose giuste e questo è importante. Bella Poesia Bravo Antonio
  • Giulia Gabbia il 20/11/2013 10:33
    complimenti una poesia che tocca tanto, condivito le parole di Silvia
  • loretta margherita citarei il 19/11/2013 05:21
    amore paterno... molto bella, poeta!
  • Emiliano Francesconi il 18/11/2013 21:53
    Ahhhhh i figli, gioie e sofferenze dell'animo nostro!!!!!!!!! Veramente complimente tenerissima e piena d'amore!!!!!
  • Salvo Angrisani il 18/11/2013 21:24
    Un poetare stupendo intriso d'un velo malinconico. Scritta magistralmente. Letta e piaciuta moltissimo complimenti.
  • adry il 18/11/2013 19:57
    Poesia molto bella e tenerissima. Complimenti!
  • Chira il 18/11/2013 19:33
    Dedica tanto preziosa da non nominare a chi si riferisce... non può essere che per un figlio! Gli ultimi versi fanno come un balzo con quel riferimento al plurale: un altro figlio o la tua sposa.
    Si sente il calore intimo e coeso di una famiglia. Bellissima, Antonio!
    Chiara

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