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Sei sassolini smarriti

Per la stagione bigia
che non desiste e

consegna una fame
accogliente fra le dita

Un dipinto che si traccia
e poi evasione
fra l'amalgama
dei cenni di ieri


Colmi ed incerti,
di quel feroce serpeggio

Sei sassolini smarriti
Che innalzano il viale quieto
Dei battiti del cuore

Irrequieto ed esausto
sono come rigagnolo
d'agosto spoglio
che ancora vive sulle fronde

Forati dall'astro bruciante
O alzati dallo scirocco

Nell'effemeride scritta
di questa mia notte
senza fine

Sfoglio altre parole
come d'una stagione fredda
che tentenna a cedere ma
Che ridente s'adagia
Sul lembo della nottata

A intervalli scaglia
Abbozzi d'astri
Sulla mia pelle di foglia
Dispiegata e senza filamenti

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 22/11/2013 07:26
    Dall'immaginare un forgiato di misteriosi versi. Metafore di vissuto?

2 commenti:

  • Giulia Aurora il 23/11/2013 00:28
    Grazie dei commenti poesia di movimenti e tempi interiore
  • Alessandro il 22/11/2013 00:31
    Versi personalissimi, di ossimori e misteri. Un tripudio d'immaginazione.

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