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UN GIORNO COME UN ALTRO

SCENDE LA SERA

Scende la sera e rallentando tace
il brulichio delle fatiche umane;
si svuotano le strade e nelle case
si spandono profumi di cucina.

Si ricompone il desco familiare,
fra bambini festosi che ti fanno
mille perchè mentre tu un po' stanco
siedi scrollando i pensieri del giorno.

Un occhio alla TV, uno alla posta,
t'interroghi se tutto è andato bene
anche quest'oggi e sei compiaciuto
se constati c'hai fatto il tuo dovere.

Poi tutti a desinar, qualche battuta,
uno scambio di idee fra le portate,
un bicchierino ed un giornale in mano,
i commenti del giorno ch'è trascorso.,

Infine presi dal televisore,
si segue un film o il programma atteso
finchè fra gli sbadigli non decidi
che è l'ora di chiudere i battenti.

Il letto è là per darti quel riposo
che ritembri le membra e ti prepari
al domani che vien, alla fatica
di un giorno uguale a quello ch'è finito.

  Zeliezovce, 6/9/2007

 

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4 commenti:

  • DOMENICO DE MARENGHI il 10/09/2007 13:19
    Siamo un po' lontani dal sabato del villaggio di leopardiana memoria...
  • Pier Francesco Maguledda il 09/09/2007 11:33
    Il quadro della serenità familiare, momenti che tutti noi sognamo quotidianamente.
  • Anonimo il 09/09/2007 10:06
    per me è bellissima nella sua semplicità, trasmette quel calore tipico di una famiglia unità.
  • sara rota il 07/09/2007 16:29
    Forse un po' troppo precisa e lunga... mi sa più di descrizione familiare che di poesia... ovviamente questo è il mio modesto parere...

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