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Non sono un ragazzo di strada

Non sono un ragazzo di strada:
mai manca il calore d'un letto
d'accogliermi al dolce riposo
nell'ora che meglio mi aggrada.

Mai soffro, tra i vicoli angusti,
sul capo e sul pallido petto
i colpi del cielo piovoso.
Ma piango, e ben so che tra i giusti

indegno si sgola il mio pianto:
non mostra il mio corpo nutrito
del martire i lividi scuri
né vesto gli stracci d'un santo.

Spettrale si fa il patimento,
poiché anche se vago smarrito
nel limbo dei giorni più duri,
di fame m'è estraneo il lamento.

 

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9 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 05/12/2013 07:43
    Complimenti vivissimi per questa tua straordinaria!
  • AlfaCentauri il 26/11/2013 10:06
    Intuisco, nel mio sentire, il disagio di molti giovani di oggi che pur non mancando dei bisogni primari, brancolano angosciati, guardando verso un futuro incerto.
    È già tanto avere un tetto, un pasto ed il calore di una famiglia ma ci si aspetta di costruire una vita propria, senza dover dipendere da terzi che prima o poi...
    - Dicono che la colpa sia di chi ha seminato e straraccolto male... ma personalmente affermo che la gente per bene, il pane che ha, se l'è guadagnato e che i politici di oggi (e di ieri) da che il mondo è mondo fanno schifo!!! -
  • loretta margherita citarei il 26/11/2013 05:41
    chi è sensibile soffre delle miserie del mondo anche se nn le patisce personalmente, bravissimo ottimo testo
  • Rocco Michele LETTINI il 25/11/2013 19:38
    Una poesia sofferta... per far giungere un messaggio di disapprovazione ai tanti che vestono l'indifferenza e il loro cuore non cinge l'aureola quale premio d'un minimo gesto d'amore...
  • Caterina Russotti il 25/11/2013 13:07
    Versi che parlano di un ragazzo che vaga con l'anima e il cuore in un mondo che non gli appartiene e che invano cerca aiuto. Quanta sofferenza in questi bei versi.

9 commenti:

  • Fabio Mancini il 06/12/2013 09:57
    Sei molto bravo a verseggiare. Ciao, Fabio.
  • Martina Giurgevich il 28/11/2013 02:13
    Forse è proprio la strada che ti manca. Il viaggio, la ricerca di qualcosa... sono molto più importanti della meta raggiunta o di quel "qualcosa" che stavi cercando.
  • AlfaCentauri il 26/11/2013 10:17
    ... piaciuta, sei bravo... forse aggiungerei una virgola dopo poiché...
  • AlfaCentauri il 26/11/2013 10:16
    ... ancora più sfortunati sono i ragazzi, detti di strada, perché si sono fatti trascinare, per fame, in vicoli oscuri che tanto lontano non li porteranno. il loro carcere è la vita stessa e sono pochi quelli che riescono ad emergere, cmq... sperando siano d'esempio per gli altri: SOPRATT per quelli che hanno tutto e nn si rendono conto di come si potrebbe stare... peggio!!!

    -se ti piace ascolta "LA FINE" di nesli-
    http://www. youtube. com/watch? v=mlYyystdGNY
  • Anonimo il 25/11/2013 17:15
    La tua bella poesia, molto profonda, mi viene in mente a quanti giovani si trovano nelle stesse situazioni, oggi più che mai; ci penso spesso, a me viene una morsa nel cuore.
  • Anonimo il 25/11/2013 15:43
    Quando si è giovani si soffre facilmente, anche senza motivo, è una malattia dalla quale siamo passti un po' tutti. Un'intensa poesia sulla sofferenza la tua.
  • Anonimo il 25/11/2013 13:12
    Credo che questa malattia del vivere l'abbiamo provata in molti, da giovani... io stesso mi ponevo le tue domande esistenziali... ho tutto, mi dicevo, cosa mi manca e perché ho quest'ansia del vivere, questo patimento, questa insoddisfazione. nel mio caso s'è risolto tutto con l'amore... se così fosse ti faccio un augurio di trovare quello che cerchi. ciaociao
    P. S. se così fosse, cioè se è l'amore che manca, allora leggi il mio breve racconto Aspettando l'amore, e capirai il mio pensiero.
  • Anonimo il 25/11/2013 13:10
    La sofferenza di chi ha una meravigliosa dignità personale!
    Bellissima!
  • Chira il 25/11/2013 11:24
    In special modo tra i giovani si ritrova un male sottile dell'anima, si soffre anche se si ha tutta la normalità di questo mondo... sono le pieghe del cuore, le più sconosciute agli altri, ma possono essere spine per chi le prova. Sempre profondo Alessandro e magistrale nella stesura!
    Chiara

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