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A cecala e a furmica

Dicette na cecala
incuntranno na furmica:

-Trovi jiustu
che devi sempre faticà?
Te spezzi a schina lavoranno
pe magnà te fai l'affannu..
io n'vece canto e sò contenta.

Pua lascia che te dica
che sì anco na farsa amica:
ben me sporpi
quanno me vidi morta sticchita!-

J'arispose stizzita
a furmica:

-Te canti, io magno!
Falla finita,
è legge de natura...
nun esse sfacciata
cara mja vella sfaticata!-

Rispuse a cecala 'nnferucita:
-So scojonata
a forza d'esse mar giudicata!
Che te cridi d'esse tu tantu amata?
Nun vidi che spessu veni
dall'omo carpestata?

Tu pe la fatica si rinomata
ma io canto spenzzierata
anco se a vita mja
dura solu na' jornata!

traduzione
disse una cicala incontrando la formica:trovi giusto che sempre devi lavorare, spezzarti la schiena faticando, ponendoti in affanno per mangiare mentre io canto felice e contenta... poi ti voglio dire che sei anche una falsa amica, visto che mi mangi quando mi vedi morta stecchita.
Stizzita alla formica rispose:-tu canti e io mangio, finiscila è questa la legge della natura. non essere maleducata cara mia sfaticata.-
Inferocita rispose la cicala:-Mi sono scoglionata nel sentirmi pelandrona giudicata:Cosa credi d'esser tu tanto amata? Non vedi che spesso vieni dall'uomo calpestata?
Tu per la fatica sei rinomata, ma io canto spensierata, anche se la vita mia dura una sola giornata!

 

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4 commenti     7 recensioni    

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7 recensioni:

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  • Anonimo il 30/11/2013 16:46
    una favola poetica - è vote meglie esser nà cical, senza sbattimient
  • Don Pompeo Mongiello il 30/11/2013 14:06
    Bellissima in un dialetto affascinante, che per me non ha bisogno di traduzione.
  • Anonimo il 28/11/2013 13:53
    Oggi è l'epoca delle cicale che cantano per far confusione, vivono spensierate e le pagano pure.
    Le formiche, invece, hanno voglia d'affannarsi, tanto non mangiano lo stesso, perché devono guadagnà per pagare le tasse!
  • Caterina Russotti il 28/11/2013 11:48
    Davvero bella, difficile dire quale vita mi piacerebbe... Se breve e spensierata o se faticosa.. Ma con la pancia piena in inverno... Insomma due modi diversi di affrontare la vita... In quanto alla cicala e alla formica, ahimè per loro, è stata la natura a scegliere.. Io per lo meno a volte, posso decidere...
  • ernesto musiari il 28/11/2013 10:19
    l'attimo fuggente della cicala...
  • Rocco Michele LETTINI il 28/11/2013 08:13
    La favola ironizzata diligentemente in un lodevole verseggio...
    SEI GRANDE LORY...
  • Anonimo il 28/11/2013 07:43
    Mirabile traduzione in vernacolo della favola sulla cicala e la formica. Io vado a favore della cicala che gode l'attimo fuggente della spensieratezza, la formica con la sua saccenza mi è un po' antipatica

4 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 30/11/2013 10:01
    APPLAUSI e un abbraccio. Ugo.
  • Nel ringraziare per la traduzione aggiungo che mi è piaciuta!
  • Anonimo il 28/11/2013 18:05
    Lorè, nel mondo ci sono cicale che cantano alle spalle delle formiche!

    Complimenti per tutto Lorè, la poesia scritta in dialetto è geniale!
  • Chira il 28/11/2013 10:26
    Il problema è il come si vive e non il quanto... la fine è comune alla formica e alla cicala che nemmeno hanno scelto... legge di natura ha fatto per loro. Incantevole nel tuo dialetto!

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