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La comare imprevidente

Di liquore zuccherato
quasi colmo il pentolino
la comare empì all'orlo
preparare un buon nocino.

Lo dispose sulla fiamma
per scaldarlo a poco a poco,
ma banale distrazione
lo mandò ben presto a fuoco.

Manovrando la marmitta
con maldestra professione
rovesciò sulla fiammella
l'infuocata soluzione.

Con le amiche si vantava
di quel suo apprestamento,
ma nell'onda di calore
si squagliò il suo talento.

La comare orgogliosetta
troppo presto si vantò
e la fulgida fiammella
il liquore a lei bruciò!

 

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4 commenti:

  • loretta margherita citarei il 30/11/2013 18:47
    simpatica apprezzata
  • Alessandro il 30/11/2013 14:00
    Filastrocca rustica e allegra, un episodio che sembra banale ma dipinge alla perfezione una certa categoria di persona.
  • giuseppe gianpaolo casarini il 30/11/2013 12:52
    Graziosa e piacevole filastrocca poetica..
    con morale finale!
  • Anonimo il 30/11/2013 12:49
    Sempre dannosa la vanità... ma non per la tua fantasia!

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