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Le nostre colpe

Si consuma anche la cenere...

In folate di vento rovente
i nomi di chi ancora
muore per incuria e illegalitá

 

l'autore karen tognini ha riportato queste note sull'opera

Morte morte morte... per colpa di chi?...
E noi restiamo a guardare...
Dedicata ai morti nella fabbrica tessile di Prato...


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6 commenti     6 recensioni    

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6 recensioni:

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  • Anonimo il 06/12/2013 12:22
    vivere per lavorare e non morire per il lavoro, nel nostro paese questo è una piaga che nessuno vuole " colmare "
  • Giulia Aurora il 06/12/2013 00:43
    Profonda e toccante le morti per cupidigia degli uomini devo indignare molto bella
  • Anonimo il 04/12/2013 15:47
    Una denuncia molto sentita e condivisa Karen. Vi è indifferenza, menegreghismo, incoscenza... e quante cose ancora non sappiamo... Non ho parole.
    Una bella poesia, breve ma incisiva. Brava.
  • Auro Lezzi il 04/12/2013 10:58
    Altro che cinesi, con quello che ha fatto a questo paese la camorra... Io mi sento Napoletano e mi hanno distrutto la Patria.
  • Anonimo il 04/12/2013 10:31
    Stanno tutti ad addossare le colpe ai cinesi, e in parte è vero. Per un'altra parte, la responsabilità è nostra perché non vigiliamo e, probabilmente, fingiamo sconcerto solo quando succedono cose che, prima o poi, sappiamo bene che succederanno.
    Un pensiero attuale e condiviso.
  • Rocco Michele LETTINI il 04/12/2013 10:28
    Un acuto da considerare se non si vuole che altre disgrazie avvengano... ELOQUENTE VERSEGGIO...

6 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 05/12/2013 14:34
    Un pensiero a loro e a tutti gli altri morti, purtroppo, senza colpa.
  • loretta margherita citarei il 05/12/2013 04:52
    roba da pazzi, povere persone sfruttate fino all'osso, bellissima riflessione karen
  • Anonimo il 05/12/2013 04:44
    Una lirica breve ma profonda su chi muore per indifferena e illegalità
  • Alessandro il 04/12/2013 23:04
    Le mille vittime, i centomila spettatori, che poi siamo noi.
  • Ugo Mastrogiovanni il 04/12/2013 17:57
    Abyssus abyssum invocat. L'abisso chiama l'abisso, dicevano i latini. Una massima sempre più vera oggi che viviamo in un abisso vergognoso.
  • Grazia Denaro il 04/12/2013 12:24
    Un'immane sciagura, che se non viene fatta qualche legge severa che vieti lo sfruttamento e di lavorare in posti sani, penso che si ripeterà. Una bella prece la tua poesia Karen!

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