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Scene notturne

O notte, perché ancor tormenti
quest'occhio spossato che vede
a stento il presente, e non crede
ad altro. È per rabbia o per noia

che incerta lancetta trascini,
scuotendomi, indietro e in avanti?
Rigetta la mia feritoia
intenti e ricordi assassini:

mi vedo ora sposo agghindato,
scortato dall'auree campane;
or vedovo in triste commiato
che abiura ogni umano legame;

spossato da ignoti malanni
il corpo mi vedo strappare,
e il dopo non scorgo! Non posso
rivivere né rimediare.

O notte, a quest'occhio ormai rosso
confessa le trame degli anni:
attendeami già da bambino
un duolo, una colpa, un sorriso?

Che vale sognare il destino,
la rotta d'un uomo indeciso?
Mi vuoi a regalare carezze
o come crudele tiranno

a vivere d'efferatezze?
È solo un diabolico inganno
la scelta, quel bivio innocente
nell'attimo, e in seguito urgente?

O notte, che mostri, che ciarli
del dopo, del tempo che passa
al cuor ch'è già in pasto a una cassa
di legno, scavata dai tarli?

 

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4 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 13/12/2013 21:32
    Ben scritta Alessandro, la scansione in quartine conferisce alla poesia una musicalità che ben accompagna la profondità dell'analisi psicologica dell'insonnia. Sempre bravo ciao amico
  • Anonimo il 13/12/2013 05:42
    Una poesia molto curata nella forma e profonda per il suo contenuto. La notte per chi è insonne sembra non passare mai, le lancette dell'orologio si fermano e allora ritornano i ricordi del passato fino alla conclusione funerea che ha un sapore leopardiano.
  • Rocco Michele LETTINI il 11/12/2013 12:12
    Una chiusa funerea come timbro d'un nero notturno diligentemente metrizzato poeticamente...
  • Caterina Russotti il 11/12/2013 12:10
    Una notte insonne che sembra non finire mai, tra ricordi del passato e sogni.
    Bella, davvero bella... Una notte di tanti... Mi piace davvero tanto il tuo modo di scrivere

4 commenti:

  • amel il 18/12/2013 19:27
    Opera stupenda.
    Mi rivedo molto tea le tue parole;
    Essere soli, di notte, e vuoti porta solo brutti presagi e spiacevoli ricordi
  • Gianni Spadavecchia il 13/12/2013 06:39
    Un'implorazione alla notte, che tormenta l'animo e il sonno.
    Belle le rime.
  • loretta margherita citarei il 11/12/2013 19:44
    sempre belle e avvincenti le tue
  • pasquale radatti il 11/12/2013 15:47
    la notte che spesso suscita ricordi sopiti è scolpita benissimo in questi tenebrosi versi. Molto bella

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