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mi verso un drink

mi verso un drink
dalla bottiglia della notte
al piano bar dei tasti stonati;
ballerine mosce sono luna e stelle,
dalle cosce stanche e i seni a dondolo,
troppo stuprate dai poeti
e dai cantanti coi cuoricini infranti;
allora mando a caccia i miei pensieri,
come la notturna ronda di rembrandt;
magari evitando nuvole e tempeste
ti possono arrivare, così almeno
posso averti qui, bella signora,
e ricoprirti con le piume
del mio ultimo stupido poema

 

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6 commenti:

  • Donatella Maino il 26/03/2008 08:47
    mi piace l'ambientazione e la descrizione della trasgressione da dove emergi affranto per l'assenza. bella
  • Riccardo Brumana il 11/09/2007 01:11
    molto particolare, gradevole...

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