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Volevo crescere con te

Nessuno può capire
mi sento come in una città straniera
ma io mi son sentito morire
è come una consapevolezza
che mi fa impazzire
la certezza
che non c'è salvezza
per me
dalle mie paranoie
alla mia età
la stessa che avevi tu allora
capisco la tua saggezza
e lungimiranza
peccato che tu non ci sia
già, dove sei?

Volevo solo crescere con te
invece sono rimasto indietro
che a voler essere onesto
mi sembra che questo non sia vero
tu sei rimasto lontano
su quale arteria non so
il nostro amore profano
non ha mai fatto in tempo a sbocciare
a diventare amore.

Così rimango solo io
a combattere contro un passato
che per me è presente
perenne
altre volte mi faccio sopraffare
dalle onde anomale
dei ricordi e delle ombre
e adesso che ho la tua età di allora
mi accorgo che avevi ragione tu
ero solo un ventenne
che non capiva un cazzo
che non dava peso
a un pompino in più o in meno
e che invece pesa
come pesano gli anni
ma ora dove sei?
Ora che vorrei dirti tutto questo?

Suona come
un rimpianto
ma un rimpianto non è
è più che altro
una realtà dura
come un sasso:
mi sembra di non aver vissuto
di non aver mai più
amato...
polvere di rose
che esala l'ultimo
triste profumo...

 

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7 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • vincent corbo il 19/12/2013 07:09
    Una poesia intima e struggente con una domanda che nasce spontanea: il tempo non risparmia neanche i sentimenti o siamo noi che abbiamo sbagliato a dosare qualche ingrediente fondamentale nella torta dell'amore?
  • LIAN99 il 18/12/2013 23:56
    Un ritorno alla grande! Una stupenda poesia che è il compendio di una vita trascorsa ad inseguire l'Amore ; è il bilancio di una maturità faticosamente acquisita attraverso le esperienze - spesso dolorose - dell'esistenza che ci fanno rileggere con occhi diversi le vicende passate. Il Tempo sovente smentisce la spensieratezza giovanile e dà ragione alla saggezza degli anni. Ed allora brucia il ricordo di un Amore non vissuto a pieno. Intensissima lirica, densa di significati e di emozioni personalissime e sofferte espressi con estrema efficacia ed autenticità, con uno stile ed un linguaggio essenziali che nulla concedono al leziosismo poetico.
  • Anonimo il 18/12/2013 15:31
    I rimpianti del passato ci perseguitano , la poesia è espressione dei nostri sentimenti e emozioni, alche con esclamazioni " volgari " , quando ce vo ce vo
  • francesco contardi il 18/12/2013 15:08
    ti capisco... Non avrei usato termini "volgari" nei versi come hai fatto tu, ma cmq sia usare il termine vero o proprio o metafora o similitudine è sempre sincerità.

7 commenti:

  • antonina il 22/05/2015 13:16
    Il tempo che passa rivissuto con profonda riflessione. molto bella.
  • frivolous b. il 14/01/2014 09:30
    è fai bene Mary Terry perchè questa è una riflessione sull'amore e basta che è o comunque dovrebbe essere amore e basta senza tante e troppe distinzione... kmq grazie per la tua esatta e come sempre molto sensibile analisi, della mia umile poesucola!
  • mariateresa morry il 05/01/2014 21:23
    Questo testo è notevole, molto interessante. Cerco di andare oltre al fatto che si riferisca all'amore omosessuale, lo leggo come una riflessione sull'amore, sui sentimenti e basta, a storia finita. Un ripensamento su di una storia d'amore che forse è stata vissuta a due velocità di comprensione dai due protagonisti. Velocità che non si sono mai raggiunte. Molto forte il passaggio dell'autore quando si rende conto che ad una certa età non comprendeva l'altro più maturo, e ora quei pensieri gli si ripropongono, ora che ha quella stessa età.. Come se l'altro rivivesse in lui, nel suo monito, per le frasi dette allora e nn capite. I versi finali sono come un cancello che si chiude pesantemente. Una realtà dura come sasso, su di una storia che non si è stati in grado di vivere in tutta la sua grandezza.
  • frivolous b. il 20/12/2013 13:33
    posso dirvi una cosa? Mi sieteeeeeeee mancatiiiiiiiiiiiiiii!!!...@Lian io stesso non avrei saputo "spiegare" meglio di come hai fatto tu la mia poesia. @vincent bella domanda! Credo che l'ipotesi più convincente sia la seconda... anche perchè credo che il tempo i sentimenti tenda semplicemente o amplificarli o a, giustamente, ridimensionarli!
  • Alessandro il 18/12/2013 23:45
    C'è sempre chi trapassa e chi rimane indietro, malgrado le suppliche: "Non morire prima di me". Piaciuta
  • frivolous b. il 18/12/2013 15:35
    ahahah! Grande vincy... e comunque è vero ho inserito certe espressioni per rendere più viva e personale la "dolorosa celbrazione" del ricordo...
  • frivolous b. il 18/12/2013 15:24
    Grazie Francesco!... bè che dire sono gusti o se preferisci sclte stilistiche. A me la parole volgari in lettaratura non danno fastidio, nemmeno in poesia (infatti adoro Gingesberg!)... inoltre credo che questa poesia sia per ritmo che per linguaggio sia un bub-step nel senso che è una continua altalena tra dolcezza e ruvidezza... inoltre i termini volgari da me utilizzati mi sono servite per "caratterizzare" il personaggio alla quale, questa poesia, è in un certo senso dedicata...

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