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Giù scenne e consola

Scenne scenne,
a catinella
scenne,
guardo lassù
ner cielo,
argentei su li fiochi
che er viso
me copre,
e felice sono,
me vien voglia de cantar,
stonato canto,
ma canto,
a lo Bambinello,
che ar core mio
porta amore,
e se ne le saccocce
non ho manco na piotta,
me sento stanotte er re
de Roma tutta,
pecché tutte le stelle
de lo firmamento
me abbrazzeno
e me porteno
divino calor.

 

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2 recensioni:

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  • Nicola Lo Conte il 31/12/2013 18:37
    Versi delicati ad esprimere un amore impalpabile che fa gioire il cuore.
    Bella poesia
  • Rocco Michele LETTINI il 22/12/2013 19:52
    Tanto amore per il Bambinello venuto per portare gioia e letizia... ADORABILE VERSEGGIO...

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