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Triste il mio natale-in memoria di mia mamma e di mia cugina

Triste il Natale
ripensando
le lunghe tavolate
ai cenoni condivisi
in amore, tra parenti
ed amici.

Ricordo
che per ogni
coperto
s'era d'uso segnare
il posto del commensale
con una candela
rossa
che s'accendeva
all'inizio della cena.

Impietosi gli anni passano...
ogni anno
qualcuno se ne va
e si scala di un posto,
si toglie dalla tavola
la candela.

Nel cuore
sento ancora
il vociare allegro,
i loro visi
sono impressi
nella memoria, nel cuore.

Per consolarmi
penso che festeggino
il natale
seduti alla divina mensa

sono lì ad attendermi
per quando verrà
il mio tempo

quando qui in terra
il mio coperto a tavola
verrà tolto

e la mia candela rossa
rimarrà spenta.

 

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6 recensioni:

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  • Auro Lezzi il 26/12/2013 07:44
    Ma poi sai che ci reincontra tutti...
  • vincent corbo il 26/12/2013 07:41
    Ti comprendo...è inevitabile pensare alle persone care scomparse. Sei sempre la poetessa sensibile e cara che ci commuove e ci fa riflettere.
  • roberto caterina il 26/12/2013 00:04
    Molto bello il tuo ricordo e il voler pensare che una mensa celeste possa attenderci...
  • Alessandro il 25/12/2013 22:52
    Dolce e amara, prendendo il meglio da ambo le parti.
  • Rocco Michele LETTINI il 25/12/2013 21:39
    Coraggio Lory... sentirai la loro mancanza non il loro affetto... Loro ora vivono in eterno... TI GUARDANO E TII ADORANO DAL CIELO...
  • Vincenzo Bombardieri il 25/12/2013 18:43
    I nostri cari ci seguono sempre nel nostro percorso terreno. Ricordarli è per noi un motivo in più per rafforzare la nostra volontà di andare avanti. Buon Natale Loretta.

12 commenti:

  • Anonimo il 31/12/2013 11:47
    tristementebella e vera... voglio credere che sono seduti accanto a noi... ciao cara amica sempre brava
  • Anonimo il 29/12/2013 19:35
    A volte, la vita ci riserva delle brutte sorprese come queste, Loretta... bisognerà andare avanti sempre e comunque con coraggio e forza!
    Ti stringo forte amica mia.
  • Anonimo il 27/12/2013 03:13
    Si hai ragione: di asini me ne intendo molto. Vengo da una regione dove un tempo ce n'erano tanti ed i ragli li sentivo da lontano. Ma forse ho sbagliato a classificarti tra gli asini. L'asino, infatti, è un animale intelligente. Penso che sia più adeguato per te il posto che ti sei cercato da solo: il pollaio. E visto che sei un pulcino avrai tempo anche di crescere ed imparare a fare chicchirichì se sarai un gallo o fare le uova se sarai una gallina. Addio signor "pio.. pio". Nessuno soffrirà più di tanto per la tua partenza.
  • LIAN99 il 26/12/2013 08:30
    Cara Loretta, durante le feste diventano più forti il dolore e la nostalgia per gli affetti che non ci sono più; certo il ricordo resta saldo a testimonianza di un legame indissolubile, ma nulla potrà compensarci per quel posto vuoto. Solo la forza dell:Amore potrà lenirci un po' la sofferenza. Bellissima poesia. Ti abbraccio.
  • Anonimo il 26/12/2013 06:15
    Do ragione il signore di sotto che di asini sembra intendersene, oltre ad ammorbare con le sue lagne poetiche, da vecchio signore
  • Anonimo il 26/12/2013 00:03
    Loretta non ti preoccupare dei ragli di qualche asino. Purtroppo quelli di Poesieracconti si sono dimenticati la stalla aperta. Gli ho suggerito di chiuderla, ma sono diventati pigri ed anche sordi. Solo che così facendo creano qualche problema soprattutto per via del puzzo!
  • Anonimo il 25/12/2013 21:40
    Tanto si sa che si muore pure a natale, con le candele e senza
  • Aldo Riboldi il 25/12/2013 21:08
    Coraggio Loretta, ci vorrà tempo per lenire il dolore, tutto l'amore che hai donato non è andato sprecato, ti renderà ancora più forte. Ora è il momento del pianto... ci vuole anche quello... un abbraccio forte!
  • Anonimo il 25/12/2013 19:38
    L'amore che hai dato e dai, Loretta, MAI SI SPEGNE. Vera
  • Anonimo il 25/12/2013 19:10
    tutta la mia comprensione... vedere le tavole sempre più vuote è dura da sopportare, ma la vita va così... ci restano, io credo, i ricordi
  • Anonimo il 25/12/2013 19:01
    Intensa e commovente lirica. Purtroppo è la legge della vita che persone care non siano più con noi, ma sono convinta che un giorno le ritroveremo in un'altra dimensione.
    Buon Natale Loretta!
  • Antonio Garganese il 25/12/2013 18:10
    Non pensare a questo, ci sei e continuerai a d esserci e poi giovani certamente ce ne saranno, si vive per loro, ciao poetessa, forza.

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