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In corsia

Qua s'evince la vita,
essa è qui.
Valicano suoni dalla porta.
Muri saturi di male ridente,
sicuro trionfante.
Fendo il divisorio e accedo.
Fulminea d'un colpo m'appari realtà mia.

L'esterno vanifica, la vera esistenza è qui,
in corsia.

Non v'avvilite, oh no donne nostre!
Non ascoltate quelle risa infami,
forti qual siete.

Un eco rimbomberà ancor più forte,
il "ridente" avrà timore,
poiché concenti d'amore vostro guerriero
in corsia signoreggeranno.

Assalirete il dittatore,
il tetro sovrasterete,
l'insieme maledetto soggiogato
da un pomposo gremito speranzoso!

D'innumerabili risorse vi nutrirete,
debolezza sfatta da miriadi volontà,
scortate dal canto della famiglia vostra.

Quel canto invalida il male,
che vi condurrà a sentir solo
l'udir mirifico dell'amore.

 

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 27/12/2013 05:36
    L'esistenza con i suoi dolori e il fermo coraggio di vincere il male
    si vedono solo nelle corsie dell'ospedale.
    Un bella poesia molto profonda.
  • Alessandro il 26/12/2013 15:43
    La vera esistenza è in corsia, tra chi soffre veramente, lontano dagli slogan del prelato o del politico di turno. Bellissima
  • Rocco Michele LETTINI il 26/12/2013 10:41
    VERSI CONSIDEREVOLI CHE SI FANNO MESSAGGIO PER UN EFFUSO D'AMORE...

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