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Il mio incontro con Alda Merini

Tra scaffali
farciti di sobrie parole,
scorsi le tue:

ardenti
tenere
ammalianti

nude
crude
sferzanti.

Quelle parole,
senza redini alcune,
mi nutrirono gli occhi
e mi invasero l'anima.

Viaggiai rapita
per ore e ore,
tra dune desertiche
e prati in fiore.

Sorvolai l'inferno della follia,
dell'abbandono
e dell'angheria

e planai d'incanto,
come per magia,
in un mondo
di candore,
innocenza
ed ironia.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Michele Prenna il 20/03/2014 18:13
    La grandissima Alda dal cielo dei poeti certo plaude a questi versi così diretti e veri come piaceva a Lei.
  • roberto caterina il 26/12/2013 13:00
    Un'ode che scorre veloce, commossa e a volte ironica proprio come le poesie della Merini...

2 commenti:

  • Alessandro il 26/12/2013 15:45
    La voce fuori dal coro tra polverosi scaffali. Un'icona da seguire.
  • Chira il 26/12/2013 11:59
    Splendida ode per colei che "intingeva la penna nel cielo".
    Chiara

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