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Natale o quel che resta

Scintillio di luci,
quanto le ho amate!
Quante fantasie di infante,
costruite per far rumore,
per riempire il vuoto senza amore.
Ora però le ho vomitate tutte quante:
luci, statuette e panettone
languiscono in una buca maleodorante.

Ho provato a credere alle fiabe,
ho provato a costruire con pongo e cartapesta
l'ideale di umanità e di festa.

È rimasto un tavolo
con bicchieri mezzi pieni,
con piatti sporchi sparpagliati,
con carte appallottolate di doni forzati,
con avanzi che affliggeranno i giorni a venire,
con la superba tristezza
che di quella gaiezza non rimarrà cenno
neppure una carezza.

 

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6 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • ciro giordano il 27/12/2013 23:24
    mah, forse l'amore ce lo inventavamo anche prima, essendo bambini... E siccome i grandi erano un mondo sconosciuto e magico, come il natale... Adesso che grandi siamo noi viviamo senza sogni, ma forse di sogni ce ne sono sempre stati pochi.. Mi ha davvero colpito questa tua, direi cruda, e vera...
  • Antonio Garganese il 27/12/2013 22:23
    Mi piace questa sincerità ma a metà si può trovare l'equilibrio, instabile, certo ma... sarebbe già un risultato.

6 commenti:

  • silvia leuzzi il 01/01/2014 10:11
    Grazie Giannetto... baci
  • Gianni Spadavecchia il 31/12/2013 17:03
    Neppure una carezza, niente di niente. Una triste scoperta quella da te trovata. Bella poesia comunque, scritta in modo incredibile. I bicchieri mezzi pieni e non mezzi vuoti però danno l'idea di speranza, danno l'idea di credere ancora in qualcosa mentre i piatti sparpagliati sono il frastuono delle tue idee e i tovaglioli accartocciati i tuoi pensieri confusi e maltrattati dagli altri. Sono andato di fantasia, di intuito. Buon anno!
  • silvia leuzzi il 28/12/2013 13:00
    Grazie a tutti...
  • karen tognini il 28/12/2013 08:43
    Quando lo sconforto è profondo, gli occhi soprattutto a Natale e per le feste in generale si riempiono di tristezza...

    Un abbraccio
  • Fabio Magris il 27/12/2013 22:53
    ... aggiungo... poesia molto molto bella (purtroppo) è pervenuta dritta al cuore...
  • Fabio Magris il 27/12/2013 22:51
    Effettivamente il Natale di un adulto è diverso da quello vissuto nell'infanzia. Oggi poi è addirittura stravolto in certi casi. Per me rimane solo un'occasione per stare assieme, in famiglia, anche se, per farlo, non occorrerebbe aspettare che suonino le campane e si accendano le luci, ma... semplicemente... qualsiasi giorno è adatto.

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