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Veleno

Nulla può la ragionevolezza
nulla l'ultima vana istanza
non compete con quel veleno di dolcezza
la lunga e debita distanza

Quando l'occhio conosce appieno
cosa cela una siepe dal fogliame basso
quando sa il piede
cosa calcare creando un morbido fracasso
le stelle avvicinano siderali lontananze
e diventano perle in gocce d'acqua
un silenzio assordante avvolge intrepido di meraviglia
la scioccante eternità in una sola conchiglia

Il martello del cuore sfugge al cappio
di meri controlli ragionevoli
e folle abbandona il dio pudore
per quel bacio rigetta il morso
e le redini

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Alessandro il 01/01/2014 20:21
    La dolcezza, un veleno benefico che tiene a bada gli anticorpi di una razionalità troppo fredda. Bel parallelismo.
  • Anonimo il 31/12/2013 13:08
    L'esigenza del cuore prevale sulla fredda ragione, versi di fine poesia. BUON 2014
  • Rocco Michele LETTINI il 31/12/2013 09:36
    Passione lasciata con dovizia di un profondo sentito amore... che nulla ha poi raccolto... ACUTI VERSI COME SEMPRE DAL TUO INTELLETTO POETICO... FELICISSIMO 2014

3 commenti:

  • augusto villa il 08/01/2014 23:41
    Molto bella l'ultima cinquina... La poesia intera... Tombola!
  • loretta margherita citarei il 31/12/2013 13:45
    intensa, bella poesia buon anno laura
  • Fabio Mancini il 31/12/2013 09:23
    E chi può dirci cos'è il veleno? Sì, perché preso in piccole quantità può persino farci bene. Ma qui l'unico veleno che scorgo è l'eterno conflitto tra la ragione e le ragioni del cuore. Bella e profonda poesia. I tuoi versi mi hanno sedotto. Sei una brava poetessa. Buon anno, Laura, e buona scrittura! Fabio.

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