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Oceano nero

Sento nell'aria febbrile
il tuo dolce e cordiale sospiro
le belle labbra
pronunciano il mio nome
io non lo sento
come smarrito
come partito
nell'umiltà
di un caffè mai bevuto
di un sorriso non ricevuto
della tua mano stretta alla mia
di questa mia dannata fantasia
ch'a esplorar mi porta gli occhi tuoi belli
ch'a guardar m'istiga i tuoi capelli,
rossa di fiamma
infuocata
così sbarazzina,
innamorata
mi hai carpito il cuore
con il tuo colore
con il tuo calore
con la tua bellezza
più che una brezza
trasporti il mio amor.

O, ingrato mare
flutti ricolmi
di lacrime amare
che con nostalgia
stan lì a decantare
e scendono a fondo
più d'ogni cosa
i ricordi di tristezza
cadono
affondano
annegano
muoiono
quei sogni costrutti
sull'innocenza delle labbra
da ragazzo che piange
colliquando così
l'oceano di ombra.

Preghiera che slampi
nella notte sì nera
ti ho amata alla follia
amata ti ho alla pazzia
e quando penso
al tuo dolce viso
ritorno col sorriso
a quel tempo, su quel mare

col cuor pieno di tenebre
e di sogni da buttare.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 06/01/2014 16:54
    Un'amore che sembra perduto.. Ma che in realtà vive ancora nel cuore di colui che l'ha vissuto. Bravo molto bella

3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 07/01/2014 06:17
    musicale, apprezzata molto
  • LIAN99 il 06/01/2014 23:47
    Bravo Luca, poesia molto sentita ed intensa, dal ritmo incalzante e ricca di sfumature! Apprezzatissima la chiusa.
  • Anonimo il 06/01/2014 18:48
    la poesia è viva, quindi il linguaggio che essa adopera non può restare ancorato a modelli e mode di inizio ventesimo secolo. tu hai una certa sensibilità: manchi di tecnica (come molti, ma è una pecca che si riempie con l'esercizio, quindi sei già a più di metà strada), forse ti manca qualche lettura che col tempo arriverà. continua a scrivere, non mollare. se la poesia ti consuma, e io credo che sia così, vedrai che ti svezzerai più che bene. quello ''slampi'' mi fa ben sperare

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