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Lusinga e silenzio

È vigoroso, di te
il rimando dell'impronta
della memoria

Affiora, brillando
Con la veemenza della giovinezza
Filata assai in fretta



Una fervore, per un fuoco
mai domato
incendia, incenerisce
S'agita e freme al centro


Strepita tutto il suo ardore
energia, piacere e riso
il crucccio l'amnesia
l'ennesima follia

Hai messo in gioco
la partita che non si numera
e pare non finire

Impenetrabile arcano
Mordace e irriverente
Che inganna e lusinga il silenzio


Ascolta la fragranza
Centellinata e gustala
essa svanisce

Alle spalle, d'ogni interrogativo
Resta un unico, un solo acre di bocca

Un vuoto incolmabile
A ciò che ardivi e mai sarai

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 07/01/2014 16:42
    Una lusinga, che non ha portato il "frutto" sperato. Davvero bella Giulia, mi piace molto come scrivi.
  • Rocco Michele LETTINI il 07/01/2014 10:27
    Fantastica la chiusa che incorona quanto decantato sapientemente...

3 commenti:

  • Alessandro il 07/01/2014 18:29
    Un vuoto silenzioso è quello che rimane dopo una lusinga troncata a metà. Piaciuta
  • Giulia Aurora il 07/01/2014 17:08
    Ti rigrazio Caterina del tuo elogio un saluto
  • loretta margherita citarei il 07/01/2014 16:42
    molto apprezzata complimenti

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