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La terra c'era amica

La lingua
dei ricordi
è
un sole senza mani

è
una terra argillosa
infranta
che non può più essere arata

è
un amore senza cuore un albero senza linfa un giorno senza luce un deserto senza oasi un mare senza onde

l'arido letto di un fiume prosciugato nelle sue sponde

dove fiorivano
fra i lilla
le rose

gli echi bambini si rincorrevano nel vento delle parole gioiosi d'amore
fra biciclette prati e more

la terra ad ogni passo c'era amica plasmava dolcezze in forme sempre nuove

Ora
rimane solo un freddo solco aperto

il solco di un viso che col tempo si è asciugato dentro al corpo

lo avverto nell'anima
come un seme fiorito ma nel respiro mai sbocciato

con tanti cocci di ceramica sbalorditi di essersi spezzati in piccole frantumate lacrime senza valore

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

la terra c'era... Amica... ceramiche Nicola... fu tutto il resto che non ci fu..


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6 commenti     6 recensioni    

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6 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 10/01/2014 13:16
    La terra c'era amica... I suoi frutti erano oro per il nostro palato e le sue meraviglie diamanti per i nostri occhi. E così era il nostro amore... ma ora il suo ricordo oramai arido, si è frantumato in tanti piccoli cocci.. rimangono le lacrime a ricordare...
    Meravigliosa nei suoi versi e nelle immagini che con le sue metafore arrivano dritte al cuore. Un capolavoro.
  • Anonimo il 10/01/2014 13:02
    Versi che sono palcoscenico di vita, di illusioni, di frammenti di parole che si trasformano in ricerca interiore... Bellissima Vincenzo sei un grande!!
  • Anonimo il 10/01/2014 11:08
    La terra c'era amica, come lo sono i ricordi, come tutto quello che c'era amico e che oggi è diventato ceramico.
    La terra c'era e continuerebbe ad esserci ancora amica, se solo riuscissimo a trattarla da amica. Invece la usiamo, la sfruttiamo senza averne alcuna riconoscenza. Allora rimangono solo i ricordi di chi l'ha amata e vissuta come amica. Ricordi che saranno mai uguali per l'uomo di oggi.
    Bellissima Vincé!
  • franco picini il 10/01/2014 11:06
    Ho vissuto i tuoi versi come una lirica al tempo passato. Il tempo intimo della nostra vita, quello che va via lasciandoci i ricordi e i rimpianti. In questo ogni uomo è uguale all'altro e i tuoi versi fanno da specchio: insomma, siamo tutti "portatori" di un passato. La riflessione si dipana, armoniosa ed incalzante, con un susseguirsi di suggestioni e di metafore dove, tra le tante belle, il tempo si fa terra ed anche noi, che siamo tempo speso/congelato, diveniamo a nostra volta terra. Forse non è come l'ho letta io la tua, ma a me è piaciuto vederla così e devo confessare che mi è piaciuta tanto. Ciao!
  • Giulia Aurora il 10/01/2014 08:57
    Frammenti di vita da ricomporre fra righe di significato molto bella
  • Rocco Michele LETTINI il 10/01/2014 07:20
    La tua poesia è un riflettere senza ascolto... Eh se si prestasse l'udito... tutto ritornerebbe amico e del tetro solo un lontano ricordo... Un saggio poetar Vincè...

6 commenti:

  • Alessandro il 10/01/2014 19:50
    Verbo "essere" destinato a un solo verso, per evidenziarne la potenza espressiva. Bella l'immagine di quella terra non coltivabile, a simboleggiare uno spreco.
  • Anonimo il 10/01/2014 13:02
    probabilmente si é accorta di quanti nemici ha intorno, e di conseguenza si comporta... l'uomo non fa altro che distruggere e poi... si lamenta... la terra ora solo fredda ceramica... belissima vincè...
  • Anna G. Mormina il 10/01/2014 12:48
    ... "lo avverto nell'anima
    come un seme fiorito ma nel respiro mai sbocciato..."
    Siamo in molti a capire, alcuni ad avere il coraggio di denunciare il danno che l'uomo sta facendo...
    ... pochi (ma spero contagino moltissimi) a fare qualcosa, perchè la 'La terra ritorni ad esserci amica.
    Molto bella Vincenzo, sempre presente nel far notare gli errori, a cercare di far riflettere... un abbraccio!!!!
  • Anonimo il 10/01/2014 09:27
    Bella poesia che emoziona perché senti di essere leccato, bagnato da questa lingua di ricordi... un significato stupendo espresso con versi di una poeticità unica nella quale metafore e realtà esistenziali si fondono in un unico corpo armonico... sempre più bravo... tra i preferiti... ciaociao
  • Anonimo il 10/01/2014 08:50
    Solo cocci di vita che rimangono. Apprezzo la sua unicità nel poetare.
  • Nicola Saracino il 10/01/2014 08:08
    È bellissima. C'è tutto il dolore e l'amore e il desiderio dell'iniziale integrazione fra uomo e terra. "C'era amica" non è "ci era amica" e la leggo come provocazione, non so quanto voluta...
    Nicola

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