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La via delle rose

In un prato fiorito in mezzo alle stelle di una notte di luna piena
c'eri tu il mio grande amore Marilù,
venne la tempesta
il ventò soffio' ed a un tratto il cielo tuonò
voci d'autunno,
voci d'inverno ma
non era l'inferno
perchè assieme a me c'eri tu
la mia dolce Marilu',
poi saette e lampi festosi
in ferie d'agosto e in primavera
che sembrava sempre sera,
poi ad un tratto una tua carezza mi tocco'
ed un tuo bacio mi innamoro'
cuore gioioso
oh cuore triste
che delle donne ti feci come Ulisse,
senza Nettuno che del mare era il signore
ora per me c'e' solo l'amore,
amore puro senza sporcizia,
amore che accende dalla fanciullezza
quel cuore solitario e tanto desiderato
di chi sperò in quel bacio che gli fu negato,
quella tempesta ora non c'è più
oh mia cara
dolce e stupenda Marilù.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 27/03/2014 18:43
    Un bacio sognato che riesce a portare il sereno allontanando le tempeste della vita.
    Davvero molto bella. Bravo

2 commenti:

  • Anonimo il 30/04/2014 14:51
    Un amore sognato ed un fervido sentimentalismo ispirano versi delicatamente romantici all'autore che ben li usa nel concretizzare ogni emozione scrittoria insita nell'anima. Pubblicazione gradita e piaciuta!
  • Fabio Mancini il 15/02/2014 08:25
    Sembra quasi una canzone per leggerezza, sonorità e sentimento. Il richiamo al brano: "Parlami d'amore Mariù" è molto forte, tuttavia tu ne hai dato un'impronta personale e diretta. Piaciuta. Ciao, Fabio.