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Il viaggiatore stanco

Quando bussi alla porta
vorrei non esserci

perché esserci
vuol dire aprire

aprire
vuol dire vedere

vedere
vuol dire capire

capire
vuol dire soffrire

soffrire
senza poter far niente
vuol dire morire

Quando bussi alla porta
vorrei non esserci

vorrei essere lontano
privo di coscienza
in un posto dove non ci sono più porte

dove tutto è un dolce fluire

e rimanere fermo non significa per forza fuggire

Quando bussi alla porta
vita
vorrei essere seduto nell'ultimo vagone di un treno

quello dei viaggiatori stanchi

quelli che arrivano a destinazione
per inerzia

anche senza anima

senza aver bisogno di crocefiggersi gli occhi per aprire quella maledetta porta dello scompartimento

e vedere lungo il corridoio una ecatombe di paesaggi scomparire

 

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9 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 31/01/2014 07:57
    La nostra vita... Un lungo viaggio, dove a volte è meglio non capire o vedere. Profonda e veritiera.
  • Michele Sperduto il 31/01/2014 00:26
    Si è proprio così il viaggiatore va da porta a porta a bussare nella speranza di un nuovo inizio ma non sa che la stanchezza si fa sentire proprio come su quel treno che durante quel noioso viaggio li toglieva quei belli paesaggi che guardava sparirgli davanti a se perciò è proprio il sterminio di quello che era al di fuori di quel treno. Piaciuta, complimenti
  • francesco contardi il 30/01/2014 16:31
    caro Vincenzo chiudiamoci dentro a chiave e non apriamo a nessuno... ma siamo sicuri che non voglia dire FUGGIRE??? un saluto a te, nei "preferiti" senza ombra di dubbio
  • Anonimo il 30/01/2014 08:54
    Splendida, come sempre, la tua poesia sulla vita che è come un treno in corsa e a volte sconfortati si vorrebbe sedere all'ultimo vagone. C'è però una nota di tristezza, spero che sia solo un'impressione!
  • Anonimo il 30/01/2014 07:28
    LA VITA È COME UN VIAGGIO IN TRENO.. Spesso si sale e si scende, ci sono incidenti, a qualche fermata ci sono delle sorprese piacevoli e a qualcun'altra profonda tristezza... Sublime Vincenzo meravigliosi versi!!!!

9 commenti:

  • stella luce il 30/01/2014 21:25
    versi che portano a riflettere... davvero stupendi
  • Anonimo il 30/01/2014 16:16
    un vero effetto domino!
  • Anonimo il 30/01/2014 11:03
    in un posto dove non ci sono porte... per non soffrire bella vincè... conservo come molte tue... bacione
  • Maria Teresa il 30/01/2014 10:34
    Bellissima.
    Ogni verso una riflessione, una constatazione (a volte anche amara). E nel verso "capire vuol dire soffrire", quanta verità.
    Complimenti Vincenzo
  • karen tognini il 30/01/2014 09:41
    Quando bussi alla porta
    vita
    vorrei essere seduto nell'ultimo vagone di un treno

    quello dei viaggiatori stanchi
    Splendida poesia... i ricordi svaniscono... e si è sempre più soli...
  • Nicola Saracino il 30/01/2014 09:01
    Si svela a metà del racconto, questa vita. Una poesia pregnante, densa, vissuta e da vivere, da assaporare come un paesaggio risorto dall'ecatombe... Grazie Vincenzo.
  • Anonimo il 30/01/2014 07:26
    Bella poesia sul significato della vita e sul nostro intimo sentire in certi momenti di questo viaggio che spesso vorremmo fare nell'ultimo vagone di quel treno che ci porta spero verso la pace eterna... molto bella quella sequenza logico-esistenziale aprire-vedere-capire-soffrire... diversa dalle tue, Vincenzo, spero di non vedere nel giusto se la leggo con un velo di tristezza, rassegnazione: Non sia mai!... ciaociao, tra i preferiti.
  • loretta margherita citarei il 30/01/2014 05:56
    a volte è meglio non essere sensibili verso gli altri in quanto è dolorosa la condivisione, molto profonda, bella cap
  • Rocco Michele LETTINI il 30/01/2014 03:29
    "vorrei essere lontano

    dove tutto è un dolce fluire"

    È IL VERSEGGIO DELLA VITA CHE FA RIFLETTERE... CHE CHIEDE DI MEDITARE PER NON "essere seduti nell'ultimo vagone di un treno
    quello dei viaggiatori stanchi... e vedere che il tutto scompare" (METAFORA ECCELSA)... ENCOMIABILE VINCE'... FELICE GIORNATA

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