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Naufragato cielo

Io che non so usar le parole
se fossi uomo proverei a parlare
e attirerei forse, la vostra
attenzione.
Ho mandato lumi incandescenti
come quelli Distruttori
e mangiato via ogni nube
per mostrarvi ora il sole.
Sempre mi osservate e spesso
v'addolcite se v'accompagno nel risveglio
con l'aurora o, nei sogni,
con qualunque mia stella.
E ancora mi pensate
specchio d'ogni movimento.
Come stormo danzante,
non ho mai piroettato,
ma accolgo volentieri
la più piccola farfalla,
ogni lieve sorriso,
qualsiasi passo falso,
anche gli assassini e
le più vitali molecole nascoste
che attraversan quel che sono.
Ho la conoscenza
di come son lontano
dal poter avverare
desideri espressi guardando me
con l'iride luminosa,
e sono anni luce distate
dall'essere divino
come voi mi pensate...
Ma vi prego non lasciate
me solo tra la pioggia:
anch'io certe volte piango,
muoio per rinascere
e come anche i fiori
per loro gracilità
vivon solo nella finezza,
anch'io sento di bisognare
delle adeguate cure.
Son un anomalo gigante
perso nella propria immensità
e vorrei solo uno sguardo
ricco d'empatia
per me che son il Cielo
naufragato nel suo stesso
cielo.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 31/01/2014 07:54
    Meravigliosi versi che ci ricordano di quanto sia meraviglioso il cielo, che nella sua immensità ci copre di meraviglie accompagnandoci nello scorrere dei nostri giorni.
    Abbiamone cura... Poiché noi dipendiamo anche da Lui! Il nostro vivere e sentire dipende da Lui.
  • Rocco Michele LETTINI il 30/01/2014 17:36
    Versi che prendono... in quanto veri... in quanto sinceri... in quanto puri... IL MIO ELOGIO GIULIA

2 commenti:

  • Anonimo il 30/01/2014 17:15
    anch'io certe volte piango,
    muoio per rinascere
    e come anche i fiori
    per loro gracilità
    vivon solo nella finezza,
    anch'io sento di bisognare
    delle adeguate cure.
    Versi che incantano.
  • loretta margherita citarei il 30/01/2014 17:07
    belle metafore piaciuta

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