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Comoedia

Come l'onda s'affatica alla sponda
in uno spasimo senza progresso,
tale è l'uomo che muove per lande
senza occhi per l'Universo;
da Oriente ad Occidente
Settentrione a Meridione
ignaro del moto ascendente
unica àncora di Redenzione.
Così, destin non è la sponda
ma l'evaporar dall'onda
non è l'errar per lande
ma l'esalar dal mondo.



Mongolfiera per le stelle: s'alza poesia;
angeli aprono il cielo e, dall'alto, dispare la paura.



Dolce oblìo e leggerezza diffusa
dissipata identità alla circonfusa Luce,
squarciato il velo della cecità mondana
nuova vista aggiunge al veder umano.



Trame sapienti ordite
visibili invisibili sottili
fili fili fili
trasmettono, legano, vincolano,
ganci, agganci, valenze,
uomo a uomo, animali, vegetali, cose,
Terra, Cielo, Universo,
tutto si comunica del medesimo afflato
d'AMORE.

 

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2 commenti:

  • antonio il 06/02/2014 10:06
    percorso esoterico, dalla Terra all'intuizione del Disegno, tanto ambizioso quanto pudico a sfidare la più clara "Divina"
  • loretta margherita citarei il 31/01/2014 17:36
    belle metafore complimenti

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