accedi   |   crea nuovo account

Un mondo di numeri

All'inizio fu divertente
veder gli uomini
boccheggiar
come pesci

mi resi
conto di quanto il problema fosse enorme
quando scesi al bar
per prendere un caffè

non uscì voce dalla mia bocca
ma una specie di muto grugnito

dovetti fare il mimo
con una mano a tazza e l'altra a cucchiaino

per farmi capire

le parole dal mondo erano sparite

riconobbi la gazzetta dello sport
dal color rosa delle pagine e dalle foto

ma non ebbi più notizie
sui malanni della vecchia Signora
neanche dai libri

le pagine erano tutte in bianco
avevano perso le linee nere dell'inchiostro

per quel che si leggeva
non fu per la gente
una grossa perdita

fu grave invece sulle strade
e per i cuori innamorati
quando sui pannelli stradali
rimasero solo i numeri

conoscevamo le distanze
esistenti fra noi

ma non sapevamo più verso dove andavamo

per quello che abbiamo da dirci un semaforo indicante il rosso ed il verde

insieme ai numeri di conto

basta ed avanza

10-9-8-7-6-5-4-3-2-1- z'ero

 

3
6 commenti     6 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

6 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 01/02/2014 22:00
    Originali versi come sempre sei un grande Vincenzo...
  • Alessandro il 01/02/2014 16:55
    Un conto alla rovescia verso la catastrofe sociale. Fornisce un bel paragone con la nostra situazione odierna.
  • Giuseppe Pennella il 01/02/2014 15:11
    Quale messaggio inviare... forse siamo solo dei numeri? resta la speranza.
  • Caterina Russotti il 01/02/2014 13:07
    Passano gli anni e la gioventù non torna più, mentre avanza la vecchiaia e stranamente comincia il conto alla rovescia... Qualcuno dimentica... Qualcuno torna bambino, mentre altri attendono con sana pazienza lo zero... Che non vuol dire fine... Ma solo voltar pagina. Stupenda Vincenzo
  • Sergio Basciu il 01/02/2014 08:54
    Intrigante e stimolante questa metafora sulla confusione quotidiana, sull'incomunicabilità, sulla distanza non solo fisica tra le persone, sulle lacune affettive... mi piace... ciao
  • Rocco Michele LETTINI il 01/02/2014 08:48
    La vecchia Signora non metaforizzata casualmente... c'è tutta una ironia da comprendere... Un mondo di numeri che scombussola... che porta allo zero... all'insignificante...
    SERENA GIORNATA

6 commenti:

  • loretta margherita citarei il 01/02/2014 18:36
    molto originale sempre bravo cap
  • Anonimo il 01/02/2014 15:36
    Una metafora dell'incomunicabilità di oggi. Bella e originale!
  • Anonimo il 01/02/2014 15:15
    bella... originale lirica... sempre ben scritta
  • Greca Cadeddu il 01/02/2014 11:22
    Che immagine esemplificativa: due colori, e un insieme di numeri, a dettare i tempi della moderna comunicazione! Sublime, complimenti
  • Chira il 01/02/2014 10:22
    Tutti muti... non si comunica più... le parole scomparse, rimangono solo i freddi numeri. Che sia solo un brutto sogno... Buona giornata Vincenzo! Con te poesie-filosofiche bellissime, che valgono più di tanti tomi dai paroloni difficili. Grazie!
    Chiara
  • Anonimo il 01/02/2014 07:17
    Grande Vincenzo... originale, con una chiusa significativa... la vecchia s'ignora... ahahahah... z'ero... bella questa ironia sui numeri e sulla perdita d'identità... ciaociao

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0