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Non per ora

A me stesso piantatemi,
abbandonatemi nell'attimo mio indefinito.
Porsi in vista alla finestra
è la semplicità del sentenziare.
Giudicare vi diviene facile.
Ma il trascorrere è qui fuori,
l'affrontare non è ciarlare ma agire.
Avverrà quel qualcosa,
che espellerà l'incerto astratto
che attornia scelte e vicissitudini mie,
ma non per ora.
Sciolto e libero "allegato" al mio bel passato me ne stò,
come fosse meraviglioso futuro...

 

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 09/02/2014 15:16
    L'autore descrive un peculiare istante, in cui desidera restare per conto proprio, ascoltando quella solitudine che gli detta percezioni di ripiegamento nei pensieri che, NON PER ORA, diverranno occasione di maturazione per una migliore scelta futura. Lirica dal contenuto fortemente introspettivo.
  • Chiara il 01/02/2014 19:29
    Mi piace moltissimo, il tema lo proviamo tutti, tutti abbiamo almeno una volta sentito il fiato sul collo di un giudizio, da persone che non hanno neanche un assaggio della nostra vita, che ci guardano "da una finestra". Per poi arrivare alla liberazione, dove sciogli i tuoi vincoli e speri nel futuro, anche se neanche il passato non ti dispiace poi molto (bel). Termini ricercati, ritmo lento, non prorompete, anche se qualche accenno di rabbia esce fuori dal suono (le r/le v sono parecchie). Mi è piaciuta molto, complimenti.

1 commenti:


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