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Solitaria compagnìa

Si desta,
t'inquieta,
più forte di sempre.

Da sciatta
si veste
di tutti i ricordi,
di tanto bisogno.

Agogni parole
nel buio di voci,
silenzio del cuore.

Non è mal d'amore.

Ti chiama,
la vedi
sui tetti di nebbia,
su strade
su grige finestre
di sole,
sui volti lontani,
tra i vicoli,
per le piazze,
per le strade.

La senti,
ti chiama,
ti stizza,
t'adombra


la vedi da solo,
nei passi dei vecchi,
tra lastricati e bidoni,
luminarie e bistrot,
tra viandanti affrettati,
nel buio di voci
silenzio del cuore.

È sì mal d'amore!

Solitaria compagnìa!

 

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