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Vidi... vedo

Vidi neonati gettati nel fuoco
e dagli occhi il sonno fuggì
Dio più non parlò.


I cancelli dell'odio si aprono
ogni giorno
del male c'è solo la domanda
non ha nome
ha i nostri nomi

di Samuel, Yehuda e Jona
delle loro sembianze non chiare
io sento la mancanza
ma il tempo cospira contro la memoria
se la lingua s'imbratta di parole inquinate

Sulla soglia della porta
s'insinua la verga
azzanna pure l'aria,
pronta a spaccarci il cranio.

 

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1 recensioni:

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  • Antonella Intini il 01/02/2014 23:02
    Parole molto forti che ti "affossano" con il loro susseguirsi, quasi a aumentare le tue colpe inesistenti di azioni non tue ma di cui hai ben conoscenza e orrore.
    "I cancelli dell'odio si aprono ogni giorno" è una triste (forse imperitura?) realtà.

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