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Amor trepidante

L'Amar l'uccise
quan in cor più non vide

l'amata luce

beltà scorrèa ne l'anno
mil trecento venti e uno

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

Un grande grazie a Michele Lettini per alcuni consigli se c'è una imperfezione metrica è solo attribuibile (atri bui di infernal bile scorrevan.. direbbe Dante.. ne la su amata bandita Firenze)) a me


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5 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 04/02/2014 21:45
    Strepitosa e bellissima bravi!!!
  • Anonimo il 04/02/2014 10:05
    Rocco è un esperto che ti ha dato un grande aiuto a glorificare il padre Dante lontano dalla sua Firenze. Ho scovato ste notizie nel mio libro dei 15.
    Un bacetto a te e a Rocco.
  • Rocco Michele LETTINI il 04/02/2014 07:01
    La luce_metafora come prova illuminante d'ogni amare cresciuto nel cuore ove tutto diventa un chiaror e l'anima di beltà si veste... Ecco il poeta ritornare a l'antico splendore che rinfranca e gioisce...

5 commenti:

  • Alessandro il 04/02/2014 21:42
    Si vedono infatti gli immancabili richiami al Maestro.
  • Anonimo il 04/02/2014 13:00
    Bravissimi Vincenzo e Rocco in questa originale poesia che ricorda Dante.
  • Anonimo il 04/02/2014 12:18
    Più trepiDante di così... bello e originale... un bravo ad entrambi... ciaociao
  • Giuseppe Bellanca il 04/02/2014 09:10
    Lo Divino Dante vien toccato dallo terreno Vincè ottima prova... ciao Cap.
  • loretta margherita citarei il 04/02/2014 07:24
    molto originale, tu e rocco due menti originali, bravi

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