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Figlia dell'universo

È avanzato un sorriso nel cielo
proprio sull'orrizzonte
è uno spicchio infuocato di luna
che già domani verrà divorato
dalla notte.
Spiragli quasi nulli
attraversano la stanza
mentre luna e stanchezza
sono inversamente proporzionali
al vuoto che mi afflige.
La nascosta candida
toglierà i vestiti al cosmo.
Giove porta addosso il suo splendore
dopo il calar del sole,
e con Sirio e Orione
appaion descriver l'infinito.
Chissà che accade
mille anni luce di distanza:
vedo le prime vibrazioni
circondarsi di energia.
Legami chimici
dalle mille luci
ancor vedono in bianco e nero.
Ciglia battenti in ogni istante,
tutto si trasforma
nel silenzio
maestoso concerto impercettibile.
La mia pelle può trasformarsi
se non rientro nelle mie vene,
scorgerò le Pleiadi lontane
e potrò contarle ad occhio nudo.
Chissà dove vivo io ora
che mi copro di labile vostra luce
trovando conforto e calore.
Ma lascio andar il mio corpo ai sogni
imbrogliata tra le stelle
in un viaggio che mi chiama
figlia dell'universo...

 

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5 commenti:

  • Fabio il 06/02/2014 01:35
    un dialogo con la notte, un onirico dialogo prima che Morfeo faccia veglia ai nostri sonni. bella brava
  • Alessandro il 04/02/2014 21:47
    Quando arriva il momento di disincarnarsi, abbandonare le nostre spoglie, e con loro la limitata visione della realtà, verso un sogno siderale.
  • Rocco Michele LETTINI il 04/02/2014 20:16
    Una quartina di chiusa da incanto...
  • Giulio il 04/02/2014 19:24
    stai intrippata... bella
  • loretta margherita citarei il 04/02/2014 18:30
    apprezzata complimenti

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