PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Una dea in ambulanza

-Or posso infin tacere
lasciar il mio ieri
parlare per me -

Gabbie
intorno a me
vedo
deambulare
solo gabbie

vedo il ripetersi della vita
in gesti vecchi come il mondo
da cui traspare
un niente di nuovo

gabbie di pittori
prigionieri del bianco pupilla dei loro colori astratti

gabbie di poeti
ingabbiati nella ricerca di un'alba che non sia un ennesimo tramonto di smemorata parola

gabbie mistiche
crocefisse a piedi in su
nel bagliore
di lontani cieli

gabbie di proclami

gabbie di solitudini

gabbie
di libertà presunte

gabbie di scimmie
danzanti terrificate in un buco d'ozono

gabbie urlatrici
di sirene costrette a fabbricare consumismi d'amore

gabbie di uomini
gabbie di donne

gabbie di coppie

ed anche gabbie di bambini

che dell'amor hanno conosciuto troppo presto solo le sbarre e la fame

gabbie di vita
che conoscono solo la morte

rido
amaro
per non piangere
di me

chi vede gabbie
vede ancora male

ed
è il roccioso secondino

vivente nell'ombra di sé stesso

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

Sfogliando Fermate il mondo voglio scendere


4
4 commenti     3 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

3 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 05/02/2014 22:44
    Troppe gabbie oggi imprigionano i nostri pensieri, la nostra mente, la nostra evoluzione... Sublime Vincenzo!!!
  • Sergio Basciu il 05/02/2014 13:58
    "gabbie di vita che conoscono solo la morte"... disincantato sguardo sulla condizione umana, asfittica, priva di orizzonti, schematica, banalizzata, impaurita... così l'ho letta... bella, alla prossima...
  • Rocco Michele LETTINI il 05/02/2014 07:37
    GABBIE... SOLO GABBIE CHE IMPRIGIONANO IL "NOSTRO" ASSURDO ESISTERE... SENZA "UN QUALCUNO" CHE POSI UNO SGUARDO SUL "NOSTRO" CAPO CHINO... A L'ONTA ESTERNA... CHE INDIFFERENTE È IL SOFFRIRE ALTRUI...

4 commenti:

  • loretta margherita citarei il 05/02/2014 17:15
    sei libero dentro però, bella cap
  • Anonimo il 05/02/2014 14:03
    Gabbie che che imprigionano le nostre anime e che conoscono solo la morte... chi vede gabbie vede ancora male... Stupenda lirica che rispecchia il mondo odierno!
  • karen tognini il 05/02/2014 09:44
    gabbie di poeti
    ingabbiati nella ricerca di un'alba che non sia un ennesimo tramonto di smemorata parola
    ...

    Troppo bella questa lirica... gabbie chiuse ermeticamente...
    ancora molto attuale
  • Anonimo il 05/02/2014 08:49
    Vecchie poesie, immagino, ma ancor più attuali oggi... una poesia molto significativa che suggella tutto il motivo in una chiusa davvero efficace e riassuntiva... bravo Vincenzo, tienili da conto questi quaderni... ciaociao

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0