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Sul naufragar poetico e non

Come
barca

salpavi
vogliosa di sole

ancor nel corpo odorosa di bosco

di resine
di verdi agrifogli

con a bordo
giovani reti
di speranzosi respiri

felici
d'esser
immersi

in prensile canto
nell'onda azzurra di un limpido mare

al ritrar
della sorte

nella stanchezza
del mattino

muta

sfilacciata
e vuota

a me tornavi

privandomi
dell'ancora del sogno

 

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8 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Anonimo il 05/02/2014 22:48
    Versi sublimi, incantano... un poetare stupendo... meravigliosa Vincenzo!!!
  • Sergio Basciu il 05/02/2014 14:06
    Anch'io ho capito che la metafora è riferita alla poesia, che salpa piena di speranze e fallisce nei suoi obiettivi... non si applica a questa naturalmente che merita la lode... ciao
  • Anonimo il 05/02/2014 11:00
    Privi d'ancora... di sogni... Ma quest'ultimo c'è comunque stato e tornerà ad esserci, cantato da un vero poeta, quale è Vincenzo!
  • Rocco Michele LETTINI il 05/02/2014 09:02
    La poesia è la tua poesia... Meravigliosa... Incantevole... Chiara...
  • Auro Lezzi il 05/02/2014 08:33
    oooOOOOOOOOOOOOOOOohhhhhhhhhhhhhhhhhHHHHHHHHHH... Non so dire altro per come mi piace.

8 commenti:

  • Alessandro il 05/02/2014 20:30
    Parte da un concetto tipico dei romantici arricchendolo di particolari esotici e avventurosi.
  • loretta margherita citarei il 05/02/2014 17:17
    bella veramente bella cap
  • Anonimo il 05/02/2014 14:07
    Splendida anche questa poesia. Sei un vero poeta, Vincenzo!
  • Anonimo il 05/02/2014 11:19
    Vincenzo, CHAPEAUX
  • Anonimo il 05/02/2014 09:53
    la poesia é nel tuo cuore... bella sentita... anche io l'ho ntesa come giacomo...
  • karen tognini il 05/02/2014 09:32
  • karen tognini il 05/02/2014 09:32
  • Anonimo il 05/02/2014 08:54
    L'ho intesa come dedicata alla poesia, che salpa, naufraga e torna muta, sfilacciata e vuota... ma se anche il significato fosse come si può pensare a prima lettura la poesia è comunque molto bella... ha ragione Auro. ciaociao.

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