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Ancora piove

Echi di tuoni
Ubriachi di pioggia
Urlano in cielo;
E quel fulmine saettante
Mi illumina il cammino
Nella via nera e bagnata della notte.

Quel cielo nero che mi accompagna,
assomiglia alle mie pene
che raccolgo,
tra i miei passi pesanti,
in pozzanghere di specchi.

Ed io,
rimango a guardare quello specchio fangoso
dove il mio viso
galleggia in mezzo alle nuvole
e affoga accanto alla luna.

Le nuvole gonfie e nere
sanguinano acqua acida,
ed il mio volto riflesso
diventa un miscuglio di colori sparsi.
Con le mani nelle tasche calde,
e con pensieri gocciolanti e confusi,
percorro la via
con il fumo alla bocca.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 06/02/2014 17:55
    Davvero bella la metafora della pioggia... Una vita che scorre nei pensieri e si rispecchia nelle pozzanghere lasciate dalla pioggia... Stupenda mi è piaciuta davvero tanto poiché profonda nel suo significato.

3 commenti:

  • gianni castagneri il 28/02/2014 06:06
    bella!... vero, la pioggia, il temporale, i tuoni... momenti neri della nostra vita; ci si ferma e guarda dentro...
  • Alessandro il 06/02/2014 23:15
    Una semi-quiete dopo la tempesta, quasi un campo di battaglia ancora fumante. Bella la strofa delle pozzanghere.
  • loretta margherita citarei il 06/02/2014 17:17
    molto intensa, piaciutissima

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