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In astrale

Sento una mano invisibile afferrarmi furtiva
è la tua...

Mi trascina lenta verso il tuo tutto
un mondo che ho imparato a decifrare
con la sola forza dello spirito

Una battaglia senz'armi ne ha seguito
il travaglio interiore

Le mie viscere
tormentate fino allo spasimo
in un turbinio inaspettato di eventi
dal susseguirsi caotico e ingombrante

La mia anima
così catalizzata e rinata
ha camminato con i tuoi passi
spingendomi nei tuoi interiori impeti

Dolcemente ma inevitabilmente ci compenetriamo a vicenda
e, come dentro una navicella spaziale,
pronti ci apprestiamo a varcare le soglie
di spazi siderali incommensurati e prodigiosi
liberi finalmente di librarci entro altre realtà
lontani da un mondo che tarpa le ali agli uomini

 

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3 commenti:

  • giuseppe gianpaolo casarini il 11/09/2015 15:46
    Un bel librarsi

    ggc
  • Alessandro il 08/02/2014 14:22
    Carina, ma c'è qualcosa che non mi suona: lo stile a tratti è davvero prosastico, i versi si fanno pesanti. La punteggiatura ridotta al minimo (penso che sia una cosa voluta) la fa assomigliare a uno sfogo di pensieri privo di filtri, una specie di automatismo psichico.
  • gianni castagneri il 08/02/2014 13:12
    bella e appassionata!

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