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Una goccia di sangue disumana

Mi sono inoculato
prelevandola da una mia vena
una goccia di sangue infetto

per risvegliare nell'anima un mio lato mostruoso

mi sono rivisto combattere in Corea in Vietnam in Algeria in Afghanistan in Serbia in Iran in Tibet

parlando
francese inglese russo cinese

ma
con la stessa identica grammatica
quella
di torturare violentare uccidere

irridermi della vita

sotto gli occhi complici dei miei compagni
e
dei miei capi consenzienti

li ho visti ridere
procurando sofferenza dolore e morte

con un diabolico ghigno sul volto

ed io
pur avendo un animo mite
in quei momenti senza pensarci due volte

li avrei uccisi

senza far rumore e chiassate
per non procurarmi un shock fisico dal rumore dello sparo

con un colpo in testa nel cranio

senza nessuna pietà
senza nessun rimorso

non lasciando a loro

nessuna prova d'appello
nessun processo
nessun giudizio

senza nessuna umana speranza né davanti agli uomini né davanti a Dio

poi mi guardo
con questo silenziatore

ancora caldo
rovente

che mi ritrovo in mano e non nella mente

e
nei miei occhi si riaccende un improvviso mal di denti

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

uscire da quell'occhio per occhio... dente per dente... che ancora domina funesta-mente il mondo..


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4 commenti     6 recensioni    

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6 recensioni:

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  • Anonimo il 10/02/2014 22:37
    La corruzione dell'anima, del tessuto morale di una nazione. Stupenda Vincenzo!!!!
  • Caterina Russotti il 10/02/2014 17:05
    Una lirica profonda sulle atrocità che nascono da gocce di sangue infetto che poi per epidemia invadono l'intero universo. Stupenda
  • Anonimo il 10/02/2014 13:37
    Chi è anziano, di atrocità ne ha vissute tante, anche da vicinissimo... Dobbiamo avere terrore del male, ma pure di quello -apparentemente insignificante- che si può infilare di soppiatto anche nell'animo degli apparentemente <tutti buoni>...
  • Nicola Lo Conte il 10/02/2014 12:04
    Poesia da meditare. Profondo il significato.
    L'odio semina odio, le atrocità altre atrocità.
    Non è possibile rispondere alla ingiustizia della violenza, con una identica ingiustizia, benché, a volte, gli umani siano indotti a farlo!!!
  • Anonimo il 10/02/2014 08:27
    Una goccia di sangue infetto e diventi un mostro, commettendo tante atrocità. Bellissima lirica molto attuale nel contenuto.
  • Rocco Michele LETTINI il 10/02/2014 06:15
    UN VERSEGGIO PENSATO SAPIENTEMENTE E... FORGIATO ATTEMPRATAMENTE... IL MIO ELOGIO E LA MIA SERA SETTIMANA VINCENZO

4 commenti:

  • Alessandro il 10/02/2014 19:27
    Un delirio lucido, l'incipit è crudissimo e sembra rimandare a un doppio mostruoso da romanzo ottocentesco.
  • gianni castagneri il 10/02/2014 06:47
    cruda e bellissima! versi che dicono di quanto l'uomo possa essere bestia. complimenti!
  • Anonimo il 10/02/2014 06:09
    Una di quelle poesia che risveglia in noi il senso non-senso della guerra e di tutte le atrocità... molto azzeccato il titolo perché anch'io credo che certe brutture siano nate da una semplice goccia di sangue disumano che ha mandato in ipnosi umana una gran fetta di umanità... bravissimo Vincenzo, una gran bella e significativa poesia. ciaociao
  • loretta margherita citarei il 10/02/2014 05:03
    adatta al giorno di oggi che si ricordano le foibe, bravo cap

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