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Chiusura di una cerniera lampo

Ormai la vita
sedotta solo in corpo
non ha più un vero volto

l'inesistente
le passeggia
attorno
chiedendo

agli occhi delle nostre strade

avete visto
quante lacrime di logoramento ha versato

ruscelli fiumi cieli o mari
prima di trincerarsi con tutte le sue anime in un vicolo cieco

sul banco
degli imputati

dentini meccanici
organi sessuali

terrorizzati
dalla chiusura di una cerniera lampo

sanno
che non vedranno più la luce del sole né la musica delle alte sfere

scricchiolii
esistenziali
venano
di nero
le loro labbra
rosso sangue

hanno baciato solo il vuoto parlando di giustizia e di un acclamato amore

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

è impressionante vedere come i dentini metallici assomigliano a piccole sagome di uomini... e come il cursore chiudendosi li unisca e se li mangi ( foto su FB )


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3 recensioni:

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  • Anonimo il 13/02/2014 22:27
    Originale e geniale metafore ricercatissime... Meravigliosa Vincenzo!!!!
  • Alessandro il 13/02/2014 19:28
    Originale nel concetto, che fa riferimento a una natura biomeccanica, scorgendo sagome e figure inedite in artefatti apparentemente privi di vita.
  • Caterina Russotti il 13/02/2014 18:16
    Trovo molto bella la metafora della cerniera che coi suoi dentini, "blocca" l'intera esistenza di una persona. Originale come poesia... Ma se la leggi attentamente vi trovi una profonda riflessione sulla vita e sui problemi esistenziali che a volte ci creamo da soli.

1 commenti:


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