accedi   |   crea nuovo account

Così per scrivere qualcosa [non ho voglia di dormire]

Ci sono momenti in cui riesco ancora a commuovermi.
Ad esempio quando l’ultima goccia di birra mi struscia la lingua
e se ne va giù fino allo stomaco.
Guardo la bottiglia vuota:
abbiamo fatto l’amore per
tre
quattro
cinque
minuti
e adesso devo scaricarla
perché non ha più niente da offrire.
Triste destino

Oppure dopo aver finito una sigaretta
quando l’ultima boccata di fumo sale verso l’alto
e il mozzicone resta solo nel posacenere di vetro.
Accartocciato,
vinto,
deluso,
ti guarda tradito.
Ci siamo baciati per
tre
quattro
cinque
minuti
come due quindicenni su una panchina sotto un salice piangente
e adesso che non ha più niente da darmi l’ho schiacciato lì,
dopo avergli succhiato anche l’anima.
Triste destino

Mi sono commosso anche ieri.
Ero in bagno seduto sul WC
a fare quel che potete immaginare
quando ho visto una falena sbattere le ali grigie sul vetro.
Per un attimo mi ha fatto schifo
e l’ho colpita con un libro.
È caduta per terra,
ha ripiegato le ali,
mi ha sorriso
ed è morta in silenzio.
Lo specchio proiettava l’immagine di un poeta fallito
colle brache giù e una falena sorridente
morta ai suoi piedi.
Triste destino
anche
il
mio.

Beh, fine.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

22 commenti:

  • Anonimo il 06/03/2009 23:18
    A casa ho del Jack, non la birra ma la posso rimediare alla svelta, le sigarette
    pure, quando ti pare passa da me che ci facciamo due bottiglie,
    puoi scommetterci che sono fresche, a proposito il bagno è intasato,
    però se ti accontenti del giardino per me va bene.
  • patrizia sgura il 16/10/2007 11:06
    secondo me sei più uno scrittore da racconti, scrivi bene ma per il concetto che ho io di poesia... avrei qualche dubbio... magari sbaglio non lo so... ha uno stile dannato e affascinante ma non riesco a inquadrarlo nella poesia, perdona sempre la mia sincerità... ciao.
  • Dorian Gray il 30/09/2007 13:37
    Bella.
  • Umberto Briacco il 25/09/2007 00:09
    Il termine, la fine di un qualsiasi, commuovono. L'hai raccontato benissimo, se ci facessimo attenzione, a quegli attimi in cui esattamente una cosa finisce e non c'è più, ci commuoveremmo più spesso. Hai mai guardato in faccia una falena?
  • augusto villa il 23/09/2007 20:31
    Bella... rende bene l'idea... Apprezzata l'ironia!!!
  • Riccardo Brumana il 19/09/2007 18:34
    bella Marco, caschi bene! prenditi una birra anche tu... oggi offre Duccio
  • marco moresco il 19/09/2007 17:46
    tre quattro cinque ore senza una birra senza fumare e senza andare in bagno, seduto davanti al computer a fare quello che puoi immaginare, e neanche una falena da ammazzare, ben più triste destino, bella complimenti, ho sentito tutti gli aromi, la birra, il tabacco e... sono svenuto
  • Duccio Monfardini il 19/09/2007 14:53
    ehi... non toccare le birre sai... oh... giu le mani dal frigo!!! riccardo no!!! la birra no!!!! scherzo! alla nostra!!!!
  • Riccardo Brumana il 19/09/2007 13:12
    mi piace questo tuo stile che a volte hai... è come se aprissi le porte di casa e ci ospitassi tutti! grazie ma la porta del bagno chiudila la prossima volta ok, ti prendo una birra bal frigor già che ci sono... non ti dispiace spero
    amichevolmente... Riccardo
  • laura cuppone il 18/09/2007 23:40
    cattivo... non si uccidono gli insetti.. le falene poi...

    a parte questo personalissimo sfogo...
    si riflette anche in quella posizione, anzi ti dirò, che forse le idee migliori sono nate proprio lì... in bagno...
    dal nulla e da gesti consueti, qualche volta viene fuori qualcosa di più...
    che li rende meno consueti...
    far" l'amore" con una bottiglia di birra o" baciare" una sigaretta...
    fantasiosa e particolare.
    bravo Duccio.
    ciao L
  • Michelangelo Cervellera il 18/09/2007 11:37
    La trovo bella, divertente, triste, profonda.
  • simona bertocchi il 17/09/2007 23:18
    Duccio! Surreale, viscerale, sanamente folle, aartista nell'anima.
    A presto
    Simona
  • Ezio Grieco il 14/09/2007 00:12
    ... mi avevano detto che eri bravo; e devo convenire che è vero!!
    mikelus
  • Anonimo il 13/09/2007 21:12
    We Duccio anche tu scambi la notte per il giorno?! Dai su, almeno la falena ti ha sorriso invece di mandarti a fanculo prima di morire, io non avrei fatto la stessa cosa! A parte gli scherzi, penso che proprio tu, che riesci a trasformare in poesia anche le cose più banali, non possa essere un poeta fallito.. sei addirittura migliore della pop art a mio giudizio!
  • robibreak. il 13/09/2007 19:46
    le cose più poetiche, son sempre quelle che muoiono.. dentro, fuori, di te. un bel 9, più che meritato!
  • Antonio Pani il 13/09/2007 12:41
    Ciao Duccio, triste destino la sensibilità. La vita, però, acquista un sapore irrinuciabile. Bravo, a rileggersi. Stammi bene, ciao. Antonio.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0