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Oltre

In una stanza la mia coscienza è,
quattro mura tracciano un luogo perfetto,
ma la mia realtà non ha confini,
varca la soglia della mia esistenza.
Rinchiuso tra conci di pietra,
posso vedere le immagini riflesse di una nuova vita,
che arriva dalla luce del mondo,
al di là da me.
La stanza s'illumina della mia pienezza,
ed è giorno...
i sogni diventano candidi
e cantano la gioia della gente,
quella di tutti i giorni.
Anche se i miei occhi
s'infrangono sui quei muri,
nascono mille lucciole
per ogni parte di mondo,
quello al di là da me.
Pensavo di ristagnare nei miei pensieri,
invece, candidi fiori bagnati dalla rugiada,
s'aprono a nuova vita,
quella di un nuovo sole,
al di là da me.
Una coscienza nuova s'affaccia nella stanza,
oltre i muri che tracciano un luogo perfetto,
la realtà immaginifica si risveglia,
e d'un velo dorato riveste la mia esistenza.
Il buio passa, si schiariscono le ombre,
un nuovo giorno è al di là da me...,
non so.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 23/02/2014 12:46
    Oltre la tetra poesia della quotidianità... malinconico intreccio di vissuto... FELICE DOMENICA GIUSEPPE

1 commenti:


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