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Battaglia

Caddi dunque a terra
la mano stretta a pugno,
riversa nella polvere
mentre nel petto si zittiva il cuore
giovane, tenero, non avente amato;
di me si dirà che ho fatto la guerra
di me faran quel che sarà
purché io sia narrato
a proteggere la libertà.

Sulla piana d'oro
stan due eserciti schierati,
scuri in volto i combattenti
come dipinti di follia,
da una parte sta l'amor per la poesia
e per tutto ciò ch'è bello
dall'altra la fazione, quella ria
aspetta l'attacco delle animi soavi
per rispondere lor bello,
per scannare le loro menti
per tradire i sentimenti
di chi aspetta un amante al focolare:
prega in ginocchio che possa tornare.

Lo squillo degli ottoni
libera gli impeti
di chi protegge il mondo;
corrono sul liscio gli stivali coriacei,
armati di penna e amore stanno gli uni
di fiamma e odio gli altri
e mentre si incontrano
vengono a coorte,
per terra si riversano
i corpi dei giovani
gridando forte,
van verso la morte!

Corsi come gli altri, ma ben più convinto
D'abbatterne alcuni tra i più feroci
Ma colto dallo scontro
Sì potente,
sfoderai la piuma e iniziai a cantare
ma tutto fu vano,
la penna mi esplose in mano,
la voce si spense pian piano,
in un lamento stridulo e crio;
ora restavo solo io,
il corpo scoperto dal turbinio di parole
ora duole la pelle e brucia il sole
discorsi per l'ultima volta con Dio
poi tutto fu oblio.

Caddi dunque a terra
Tra i corpi e le ferite,
eh sì era la guerra
a veder le anime partite,
così sono scomparse
così sono morte
e nella maggioranza
non se ne sono accorte,
ma una cosa di certo si saprà,
un urlo nel cuore splenderà:
LIBERTA' LIBERTA' LIBERTA'!

 

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