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2:00 am

Mescolo le mie lacrime amare
con il dolce
di un caffè troppo zuccherato,
mi vien da pensare che il mio bel cavaliere se n'è andato
mi ha lasciato in questa desolata landa
buia come la notte
a far mattino
in compagnia di sofferenza e dolore
, gente malata,
, gente malata,


Sono troppo piccolo
Per responsabilità così grandi,
certe verità mi alienano.

Tu, l'immagine sciocca,
poi,
lei
la vecchia megera riversa
sul pavimento
, non più immacolato,
, non più immacolato,
la sua pozza di sangue
rosso marcio
si mescola alle mie turbe sonnambule
di prestigiatore mancato, cadrà una testa allo sbocciar del nuovo mattino
poi ancora tu,
l'immagine sciocca,
un vorticoso girare
e tutti giù per terra...

 

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2 commenti:

  • frivolous b. il 26/02/2014 08:11
    wow wow wow! Lo dico io grazie per il commento!... davvero gentilissima... ma, guarda se te spiegassi com'è nata sta poesia ti metteresti a piangere o a ridere dal quanto è contorta ed è nata in modo contorto!
  • Chiara il 25/02/2014 15:42
    Wow, wow, wow! Che termini! Che stile! Anche se la prima parte mi è abbastanza chiara, un cavaliere se n'è andato e voilà una notte insonne! (complimenti per i riferimenti cavallereschi che si incrociano con usanze relativamente moderne, come il caffè, questa comprensione si affievolisce nella seconda parte, in cui non ho capito bene se alludi a un tradimento con la vecchia megera da parte del tuo cavaliere.. Comunque mi piace molto! Scusa per i possibili fraintendimenti!

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